F1: McLaren, come salvare questo mondiale

Il weekend di Las Vegas doveva essere già il test decisivo per Lando Norris in chiave titolo mondiale, invece, la doppia squalifica dei Papaya ha riavvicinato terribilmente Max Verstappen. Arrivando al finesettimana con Sprint in Qatar bisogna stabilire delle regole nel team per evitare una debacle senza precedenti nella storia della F1.

Stella e Brown: chiariamo queste Papaya rules

In McLaren si parla spesso delle cosiddette “Papaya Rules”, concetto introdotto dai dirigenti Stella e Brown per definire le linee guida interne di gestione dei piloti e della strategia di squadra. Non si tratta di un regolamento scritto, ma di un principio chiaro: massimizzare il potenziale del team senza compromettere l’armonia interna, soprattutto quando la pressione del mondiale è altissima. In questo momento, però, bisogna per forza sbilanciarsi: con Piastri e Verstappen a pari punti a -24 dal numero 4, bisogna assolutamente evitare un conflitto interno fra i due piloti McLaren. Per quanto possibile, è necessario far si che i due collaborino per coprire il rientro dell’olandese e, se tutto dovesse procedere nel verso giusto, il ruolo di scudiero dovrebbe essere interpretato da Oscar Piastri.

Norris, serve la tua versione migliore

Mai come ora, in casa McLaren ci si aspetta che il beniamino della casa di Woking prenda le redini della situazione. Serve una versione élite di Lando Norris: non basta dominare le qualifiche e tenere il ritmo in gara, adesso sarà una sfida di nervi, fatta di situazioni dentro o fuori. Nello scorso weekend abbiamo visto Norris nuovamente titubante in partenza e meno lucido in fase comunicativa pilota-box. Qui in Qatar, McLaren ha tutte le carte a favore per le caratteristiche del tracciato, tuttavia, Norris, in un weekend lungo e difficile con la sprint-race, può pagare pegno alle pressioni esterne. Con Max pronto a provocarlo, l’obiettivo per Norris è arrivare alla gara senza danni e con la lucidità necessaria per guidare una squadra che al momento sembra aver perso i punti di riferimento.

Piastri, che ti cosa ti aspetta?

Sappiamo quanto in una situazione famigliare possa pesare l’esclusione. Piastri è passato nel giro di pochi mesi da essere il candidato numero uno per il titolo ad essere relegato a secondo pilota. La Formula 1 insegna che fino all’ultimo tutto può cambiare, tuttavia, per quanto dimostrato negli ultimi gran premi, la scelta più matura sarebbe fare un passo indietro e mettersi al servizio della squadra. Dopo tutto quello che è successo e con delle chance ancora di vincere campionato, però, non possiamo dare questo per scontato. C’è un fattore che non dobbiamo sottovalutare: la storia del manager di Piastri, Mark Webber. Il mentore del driver australiano era colui che in Red Bull aveva sempre dovuto cedere il passo al compagno Sebastian Vettel: per questo motivo, ha sempre cercato di garantire al suo protetto una posizione privilegiata all’interno del team. L’ombra di Webber incombe sul numero 81, la scelta, però, ricade solamente su Oscar Piastri: essere la spalla oppure la spina nel fianco di Lando Norris.

2 risposte a “F1: McLaren, come salvare questo mondiale”

  1. […] sfociare in un enorme assist per l’australiano. Da valutare il suo ruolo in gara: le famose “Papaya Rules“ verrebbero con tutta probabilità accantonate, dal momento in cui Lando fosse primo e avesse […]

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  2. […] avere modificato degli equilibri all’interno della stessa scuderia, che, come ben sappiamo, non è stata sempre molto trasparente nel definire le gerarchie. Un fattore che può avere infastidito, e non poco, il leader del mondiale, che, dopo lo swap di […]

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