Roma, contro il Napoli per sognare lo scudetto

Domenica sera all’Olimpico la Roma affronta il Napoli, lo scontro tra l’attuale capolista della Serie A e i campioni in carica in una partita che sarà una battaglia visto lo stato di forma delle due squadre.

Un Napoli che nonostante le critiche, dopo la pausa nazionali, ha vinto e convinto contro Atalanta e Qarabag. Ora di fronte agli azzurri c’è la Roma che più che mai sogna il colpo scudetto che manca dal 2001. Ma come ha fatto in così poco tempo Giampiero Gasperini a portare i giallorossi a questa continuità di risultati?

Un avvio di stagione con molti dubbi

Al primo anno con il nuovo allenatore, soprattutto uno come Gasperini, le squadre impiegano tempo a mettere in pratica i nuovi dettami tattici impartiti dalla nuova gestione, eppure fin da subito la Roma ha avuto un identità ben precisa, tre difensori aggressivi, fasce che spingono e centrocampo roccioso.

Nonostante questi fondamentali, che in maniera molto simile Gasperini ha portato nei suoi anni a Bergamo, la squadra è stata per larghi tratti di tutte le partite molto bloccata e non in grado di produrre numerose palle gol.

Ne sono esempio la sfida vinta a Pisa nel secondo tempo per 0-1 e la sconfitta casalinga contro il Torino dove già c’era aria di perplessità.

Trasformare la solidità nel punto di forza

All’annuncio di Gasperini i tifosi romanisti, non propriamente entusiasti della scelta societaria, erano comunque pronti a vedere la propria squadra trasformata in una macchina da gol e con un calcio ultramoderno e di alto ritmo, così fino ad oggi non è stato.

La Roma non è l’Atalanta, in rosa non presenta quinti di centrocampo in grando di spingere 90 minuti come i vari Gosens, Hateboer ma anche lo stesso Bellanova nelle ultime stagioni.

Nella fase offensiva i centrocampisti della Roma come Kone e Cristante sono per caratteristiche molto più bloccati rispetto agli incursori Pasalic e quello che era Koopmeiners in maglia nerazzurra.

E infine il tema è sempre la punta, se vuoi finalizzare ciò che crei, serve chi la metta nella rete o liberi lo spazio per i fantasisti alle sue spalle, e sia Dovbyk che Ferguson non hanno dato queste garanzie.

Per questa serie di motivi, la Roma ha capito che piuttosto che essere una squadra sbilanciata ed inconcludente si doveva puntare sulla solidità difensiva grazie a centrali forti e un portiere eccezionale come Mile Svilar, candidato ad essere miglior portiere del nostro campionato.

Le prestazioni contro Milan e Inter, tutto facile contro le altre.

Dopo la vittoria nel Derby, la Roma è caduta in campionato solo contro le milanesi mentre nelle altre sfide ha condotto molto bene l’intera gara spesso segnando meno di quello che avrebbe meritato, ribadendo le difficoltà dei propri attaccanti.

Nella sfida dell’Olimpico contro l’Inter la Roma parte malissimo con un errore ingenuo di tutta la linea difensiva, dopo 5 minuti i giallorossi sono già obbligati a inseguire un Inter in quel momento super in forma e attenta su ogni pallone; pur con queste premesse la squadra della capitale riesce comunque a creare tanto nel secondo tempo ma non impensierisce mai eccessivamente la difesa interista, se non con un’occasione clamorosa sulla testa di Dovbyk.

Da quella sfida ne esce con una buona prestazione ma con dubbi sull’effettiva possibilità di competere per le posizioni più alte di classifica.

A San Siro poche settimane dopo invece parte forte; dominio del campo per quasi tutto il primo tempo fino a farsi prendere in contropiede dai velocisti rossoneri che insaccano il gol verso la fine del primo tempo.

Partita in equilibrio per larghi tratti con anche molte scintille tra le due squadre e nei minuti finali un rigore a favore che può cambiare le sorti della partita e chissà se non della stagione.

Paulo Dybala però questo rigore lo sbaglia e la Roma esce con ancora 0 punti contro una diretta concorrente quanto meno per la zona Champions.

Come arriva al big match contro il Napoli

Al big match di domenica sera arriva una Roma sempre più in fiducia, in testa alla classica e con il pubblico tutto dalla sua parte in un Olimpico che ci si aspetta bollente per l’occasione.

In queste ultime settimane ha trovato ancor più coraggio, sbloccandosi nella zona offensiva dove anche Ferguson ha trovato il suo primo gol in Serie A.

I pronostici sono incerti ma il fattore campo in questi casi conta e la Roma può partire un minimo favorita, ma dall’altra parte c’è il Napoli e soprattutto Antonio Conte, più abituati a vincere e combattere la pressione che portano questi momenti.

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