Era una partita da non sbagliare, anzi, da vincere a quasi tutti i costi. L’Olimpia Milano la perde malamente sul campo del Baskonia subendo per 40′ minuti, non trovando ritmo in attacco, perdendo palloni banali e con una difesa costantemente ballerina.
A prendersi la scena sono due “italiani”: Matteo Spagnolo e l’ex della partita Timothé Luwawu-Cabarrot, che combinano 39 punti. All’Olimpia non bastano i 16 a testa di Bolmaro e Brooks, in una serata pessima per tutta la squadra.
Un passo indietro inaspettato
Solo 11 giocatori schierabili, out Guduric, Mannion, Flaccadori, Diop e Tonut, al rientro Lorenzo Brown dopo quasi due mesi, ma l’Olimpia che scende in campo a Vitoria è vuota, spenta.
La sosta doveva fare bene, permettere a Peppe Poeta di lavorare e far entrare in condizione alcuni giocatori, invece l’esito basco ha detto ben altro, che risulta preoccupante. Il match europeo più brutto della stagione, contro un avversario che poco ha da chiedere alla competizione, che però non sfigura e gioca la sua partita davanti al pubblico di casa.
Se TLC era l’uomo da marcare, visti i suoi 19 punti di media, non si può dire lo stesso di Spagnlo, che per caratteristiche si accoppia bene con i difensori dell’Olimpia. Fisico e atletismo per l’azzurro, stesse caratteristiche per Ellis e Bolmaro, ma l’esito dice 18 punti per un ragazzo che viaggia a 6 di media nella competizione, qualcosa dietro va rivisto.
Ora Trento e poi…
In una serata dalle difficili spiegazioni in casa Olimpia occorre azzerare e ripartire, già da domenica contro l’Aquila Trento al Forum. Sarà poi tempo di tornare a parlare di Eurolega, testa al match contro il Pana di Nunn e degli ex Grant e Mitoglu, prima di affrontare Virtus Bologna, Real Madrid e Fenerbahce






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