F1, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo regolamento

F1 2026

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Negli ultimi giorni sono state annunciate le prime date con le presentazioni delle prossime vetture di Formula 1. Quest’anno con il nuovo regolamento c’è ancora più aspettativa per vedere come saranno effettivamente le monoposto, anche se, le direttive tecniche sono state già spiegate. Ecco qui un breve riassunto, con tutti i dettagli regolamentari per una F1 più spettacolare e sostenibile, come vuole il presidente Stefano Domenicali.

Power Unit, carburanti e auto meno pesanti: modello FormulaE?

Come potete vedere meglio dalla galleria che ci propone la stessa F1, questi missili da asfalto riprendono delle caratteristiche del mondo della Formula elettrica. In primis cambia la composizione delle Power Unit rispetto al 2025: il motore sarà da due equilibri di potenza, uno a combustione e l’altro esclusivamente elettrico. Mai prima d’ora la Formula 1 aveva puntato così tanto su questo aspetto, difatti, è lecito parlare di una competizione ad auto ibride adesso. Tuttavia, non è l’unica caratteristica con cui la massima competizione motoristica del mondo prova ad andare incontro all’ambiente. Saranno introdotti anche dei nuovi carburanti, di tipo e-fuel, meno inquinanti. Inoltre, il peso complessivo delle vetture sarà ridotto di 30kg: questo renderà le vetture più reattive e più veloci, ma al tempo stesso permetterà di risparmiare tanto materiale aerodinamico, riducendo materia prima in eccesso.

Addio DRS, benvenuta Overtake Mode!

Continuando a parlare di aereodinamica, vi sono delle grandi novità, che, sulla carta, favoriranno i sorpassi. Come ben sappiamo, Kimi Antonelli ad Abu Dhabi 2025 è stato l’ultimi pilota della storia a premere il pulsante del DRS: l’ala mobile è stata abolita. Al suo posto le macchine potranno sfruttare una nuova complessa aerodinamica attiva, sia posteriore che anteriore, in grado d’adattarsi automaticamente in base alle opportune configurazioni. Nonostante ciò, il pilota potrà giovare anche di un asso nella macchina completamente nuovo. Infatti, vi saranno delle componenti elettriche che genereranno una spinta in più alla macchina in base alla distanza dalle altre vettura, chiamato Overtake Mode. Una sorta di Boost per sorpassare, ma anche un Recharge, qualora fosse necessario riaccumulare energie spese durante la gara.

Il Cost Cap

Non da ultimi, sono da elencare i cambiamenti sul piano regolamentare-burocratico. Oltre ad aver rafforzato l’intesa tra Liberty Media e l’organo FIA, la Formula 1 ha deciso di ridefinire delle clausole del Budget Cap per i team. Dal 2026, qualsiasi modifica strategica del motore influirà ora sul budget, limitando le spese incontrollate in questa area. Di conseguenza, gli interventi che verranno fatti sulla zona motoristica subiranno lo stesso trattamento di qualsiasi altro pezzo della monoposto. Una modifica introdotta probabilmente con lo scopo di rendere il campionato costruttori più riavvicinato, un assist per i team come meno disponibilità a livello economico.

6 risposte a “F1, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo regolamento”

  1. […] dietro le quinte gli ingegneri dei team della F1 stanno per presentare le loro nuove creature, protagoniste di una nuova era motoristica, e già assistiamo alle prime scaramucce: Red Bull accusata per il motore e altri 3 top team non […]

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  2. […] e l’affidabilità mostrate negli ultimi anni per assicurarsi un ruolo da protagonista anche nella nuova era tecnica della F1, sia se dovesse continuare con Mercedes, sia se dovesse andare da un’altra parte. George […]

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  3. […] Se il pilota decide cosa accade la domenica, l’ingegnere decide cosa è possibile che accada la domenica: questa è la differenza fondamentale. Un ingegnere non lavora direttamente sui tempi sul giro, lavora sui confini delle prestazioni, su quella struttura invisibile che definisce quanto un pilota può spingere prima che la macchina smetta di rispondere. Un ingegnere definisce la filosofia della macchina (come la macchina genera carico aerodinamico, come si comporta a bassa e alta velocità), la direzione dello sviluppo (quali problemi vale la pena risolvere e quali compromessi sono accettabili) e la correlazione tra i dati di fabbrica e il comportamento nel mondo reale. Se la correlazione è sbagliata, tutto il resto crolla. I simulatori mentono, gli aggiornamenti falliscono, i piloti perdono fiducia e all’improvviso le prestazioni scompaiono, anche con lo stesso budget e lo stesso talento al volante. Ecco perché l’arrivo di Adrian Newey in Aston Martin è importante, indipendentemente da quanto sarà veloce la macchina domani. Newey non rappresenta un singolo aggiornamento o una singola stagione, rappresenta un sistema. Alla Red Bull, il suo approccio ha creato un ambiente tecnico in cui i guadagni di prestazioni si cumulavano nel tempo. La macchina si evolveva in una direzione coerente, non attraverso soluzioni sparse. Se il concetto di base è sbagliato, sei bloccato con esso, a volte per un intero ciclo regolamentare. Un grande ingegnere eleva le prestazioni, leggendo in anticipo il regolamento. […]

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  4. […] tutte queste cose, o meglio, incarnava. Perché la situazione rischia di cambiare repentinamente, anche a causa del cambio regolamentare, di cui abbiamo già ampiamente parlato. E non si sa se in meglio, molti temono in […]

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  5. […] fra l’11 e il 13 febbraio, è giusto chiedersi sul lavoro che i team metteranno in pratica. Il cambio regolamentare imporrà alle scuderie una massima attenzione ai dettagli tecnici, per questo motivo i test di […]

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  6. […] Le nuove regole prevedono una ripartizione paritaria tra motore termico (V6 turbo) ed elettrico (MGU-K potenziato a 350 kW). La capacità di Honda di gestire l’efficienza elettrica, già dimostrata negli anni della collaborazione con Red Bull, sarà il fattore determinante. […]

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Scrivi una risposta a Aston Martin verso il 2026: Newey, Honda e Alonso per il salto di qualità – SPORTSIDE Cancella risposta