Tennis, cosa ti sei perso della prima settimana degli Australian Open

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SINNER COME UN TRENO CON IL NUOVO SERVIZIO E’ PIU’ FORTE DEL CALDO

Il demone altoatesino ha ricominciato la sua corsa dove l’aveva interrotta l’anno scorso: nessuno riesce a tenere il passo di Jannik Sinner, semplicemente il ritmo impresso dal numero 2 del mondo è troppo alto. Il terzo Australian Open di fila è nel mirino -ultimo a riuscirci il grande Djokovic- e il titolo potrebbe essere raggiunto anche grazie al servizio. Già a fine 2025, Sinner aveva aumentato i giri del servizio, cercando chiaramente di essere meno attaccabile sulla seconda e di riuscire in generale ad avere più controllo sul fondamentale. Adesso che il colpo si è maggiormente stabilizzato, “The Fox” è più libero di testa: contro Duckworth 18 ace per dimenticare le giornatacce in battuta allo Us Open dello scorso anno. Anche il caldo, sin ora, non ha ancora fermato l’azzurro e ci ricorderemo bene quanto questo fattore può affaticarlo, basti guardare il terribile epilogo di Cincinnati. Nel match di terzo turno con Spizziri i crampi stavano per mandarlo KO, fortunatamente è riuscito a rientrare e a vincere una partita complicata, fisicamente parlando. Speriamo per lui che questo campanello d’allarme non si protragga per troppo tempo, in vista di altre partite più impegnative.

DJOKOVIC, WAWRINKA E CILIC: LA VECCHIA GUARDIA NON MOLLA

Nel nostro articolo d’apertura del torneo ci eravamo posti dei dubbi in merito allo stato di forma dei veterani. Risultati? Djokovic in formissima non ha ceduto nemmeno un set, Stan Wawrinka che, dopo aver annunciato il ritiro al termine del 2026, sembra essere ringiovanito, arrivando al terzo turno e anche Cilic è in grande rispolvero. Tutti con almeno 2 partite vinte. I tre stanno spingendo il tennis verso una nuova frontiera, in cui la preparazione atletica, se svolta nel modo opportuno, può aiutare i professionisti a competere seriamente anche da quarantenni, allungandone così la carriera. Un altro eroe della vecchia guardia, Gael Monfils, si è dovuto arrendere all’australiano Sweeny 7-6 5-7 4-6 5-7, promettendo però battaglia al Roland Garros, per salutare il pubblico di casa in grande stile. Che spirito!

UN VIRUS MISTERIOSO

Protagonista, inaspettato, dell’Australian Open è stato un virus intestinale, che ha indebolito moltissimo giocatori. Hugo Gaston è stato costretto al ritiro dopo aver giocato due set con Sinner, Flavio Cobolli ha perso malamente con Feary, proprio per gli stessi problemi Darderi ha rischiato lo stesso, ma è riuscito ad approdare al secondo turno, e nel femminile la Paolini ha subito dei problemi gastrointestinali, perdendo dalla rising-star Jovic. Non è la prima volta che un torneo viene condizionato da problemi del genere, tuttavia molti hanno invitato gli organizzatori a porre maggior controllo sul cibo e sulla gestione igienico-sanitaria.

LA FAVOLA DI MAESTRELLI

Francesco Maestrelli è l’ennesima testimonianza del crescendo del movimento tennistico italiano. Partito dalle qualificazioni, il classe 2002 ha battuto Seboth-Wild e Lajovic per conquistare l’accesso al primo tabellone di uno slam della sua carriera. L’impresa poi arriva al primo turno, quando il pisano sconfigge un avversario talentuoso come Atmane per regalarsi la possibilità di sfidare Novak Djokovic, uscendo a testa alta fra gli applausi del pubblico e i complimenti del campione serbo. Una settimana da sogno, vissuta insieme al team e agli amici di sempre.

Una risposta a “Tennis, cosa ti sei perso della prima settimana degli Australian Open”

  1. […] alcuni limiti di Jannik Sinner. In primis il caldo, che l’altoatesino soffre tantissimo: nel match di terzo turno con Spizziri è stato ancora una volta vittima di crampi. Poi, in semifinale con Djokovic ha subito il carattere guerriero del serbo e, mentalmente, è […]

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