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Dopo la vittoria di Alcaraz su Zverev per 6-4 7-6 6-7 6-7 7-5 e quella di Djokovic su Sinner per 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4, in finale non c’è stato scampo per il serbo, che, dopo aver vinto il primo set per 6-2, è stato investito dalla potenza e dall’intensità di Carlitos. Terminata la partita con la vittoria di Alcaraz al quarto set (2-6 6-2 6-3 7-5), finisce così il primo slam stagionale, che ha già stabilito dei verdetti precisi.
Alcaraz: 10, sbagliando, molti pensavano che il licenziamento di Ferrero potesse influire sulle prestazioni di Carlos Alcaraz. Invece, l’astro di Murcia è riuscito nell’ordine a vincere il suo primo Australian Open, a battere Novak Djokovic, che non aveva mai perso in finale a Melbourne, e a diventare il tennista più giovane della storia a fare il Career Grand Slam. Per quanto ancora si spingerà al limite?
Djokovic: 9, contro ogni aspettativa riesce a tornare in finale in uno slam. Non è un 10 il suo voto perché bisogna un attimo ricontestualizzare: grandissima è l’impresa contro Sinner e con Alcaraz dimostra di avare ancora il passo per giocarsela, però è stato anche fortunato, a tratti. Infatti, viene graziato dal walkover di Mensik agli ottavi e dal ritiro di Musetti ai quarti, con l’azzurro ad un passo dal vincere. Poi, la sua condotta non è delle migliori: rischia la squalifica per una pallata nel match di terzo turno. Un gesto che si va ad aggiungere a tante altre sclerate del campione di Belgrado. Enigmatico.
Sinner: 7, l’Australian Open 2026 ha evidenziato alcuni limiti di Jannik Sinner. In primis il caldo, che l’altoatesino soffre tantissimo: nel match di terzo turno con Spizziri è stato ancora una volta vittima di crampi. Poi, in semifinale con Djokovic ha subito il carattere guerriero del serbo e, mentalmente, è uscito dalla partita nei momenti in cui contava rimanere, regalando troppo nelle occasioni decisive. Ridimensionato?
Zverev: 8, la sua sconfitta, arrivata dopo un disperato tentativo di rimonta contro Carlitos Alcaraz, in semifinale, certifica la qualità del suo tennis. Zverev ne esce consapevole che in una giornata qualunque il suo tennis è inferiore al duo Sincaraz, tuttavia rimane la netta impressione che, in questo momento, sia un gradino sotto a loro due, come sia un gradino sopra a tutti gli altri, però. Ritrovato lo Zverev migliore tra gli umani.
Musetti: 7, avevamo chiesto un salto di qualità ed è arrivato, non c’è dubbio. Peccato per la gestione del fisico: il ritiro da 2 set sopra contro Djokovic è una conseguenza delle troppe partite che Musetti ha giocato da inizio anno e nel 2025. Necessario rivedere la programmazione.
Shelton: 7, in un anno che potrebbe passare alla storia come quello della sua esplosione, riparte dal solito. Primi turni imbroccati senza lasciare un set ai danni di Humbert, Sweeny e Vacherot e vittoria agli ottavi contro Ruud, dominando con il servizio. Poi, viene ridimensionato da Sinner non riuscendo nemmeno a vincere un set, uscendo ai quarti. Serve un antidoto contro Jannik.
Tien: 9, l’allievo di Micheal Chang diventa la sorpresa del torneo, arrivando fino ai quarti di finale. Approfondiremo maggiormente con un articolo a lui dedicato. Il migliore fra i Nextgen.
Medvedev: 7, ritrova gli ottavi di finale slam dopo un 2025 poverissimo di risultatati. Batte De Jong, Hayls e Marozsan, rimontando l’ungherese da 2 set di svantaggio. Perde 6-4 6-0 6-3 contro Tien, ma il Medvedev di adesso sembra aver ritrovato la passione che aveva perso. Grande ritorno.
Wawrinka: 10, regala emozioni dopo tre anni d’assenza dal tabellone principale. L’ex campione degli Australian Open approda al terzo turno e dimostra di avere ancora il livello per giocarsela con i top 10, perdendo al quarto set da Fritz. Un giocatore d’altri tempi.
Bublik: 6, il fenomeno Kazako esce di scena contro De Minaur per il punteggio a sfavore di 6-4 6-1 6-1. Era lecito aspettarsi di più da uno dei tennisti con più hype del circuito, ma allo stesso con anche maggior imprevedibilità. Un peccato.
Rublev: 5, sconfitta netta rimediata da Francisco Cerundolo, il russo continua a scendere in classifica, perdendo gradualmente fiducia. Il treno è passato?
Shapovalov: 5, perde al secondo turno per mano di Cilic, vale lo stesso discorso di Rublev. Ritrovarsi ora o mai più.
Tsitsipas: 6, sconfitto al secondo turno da Machac, continua ad essere in balia dei problemi fisici. Almeno, però, si dimostra meno arrendevole. Un bluff?






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