Elhadji Dame Sarr, originario di Oderzo, provincia di Treviso, è uno dei giovani italiani più promettenti nel panorama cestistico europeo, che con la maglia dei Duke Blue Devils punta a una chiamata al prossimo draft NBA.
LA SCELTA DEL COLLEGE
Dopo 3 anni al Barcelona, passando dalla squadra B alla prima squadra, Dame Sarr ha scelto di proseguire la sua carriera passando per il college. Tante le offerte da ogni parte degli Stati Uniti, ma alla fine la proposta di Duke è stata troppo allettante per essere rifiutata. Il College della città di Durham in Carolina del Sud è da anni tra le migliori università per i giovani talenti del basket, da Irving a Zion Williamson, passando per Tatum e Banchero sono solo alcuni dei nomi usciti da questo college che l’anno scorso portò ben 3 giocatori nella top 10 del Draft. (Flagg, Knueppel e Maluach)
Dame Sarr, firmando per Duke, a inizio stagione aveva il posto nel quintetto titolare assicurato e la possibilità di allenarsi nelle migliori palestre a livello collegiale, tutti i presupposti per crescere in maniera smisurata nel campionato universitario più famoso e competitivo al mondo, L’NCAA.
SARR, LA STRADA SI STA COMPLICANDO
All’inizio di questa stagione il giovanissimo 2006 era proiettato da tutti i siti ufficiali di scouting NBA tra le prime 10 posizioni, con l’attenzione così di parecchie franchigie che vedevano in Sarr un fisico già pronto all’impatto con la lega e con molto margine di miglioramento a livello tecnico.
Dopo i primi mesi di college però il rendimento di Dame Sarr è molto al di sotto delle aspettative, soprattutto nella metà campo offensiva dove non ha mai trovato ritmo, forse perché non pienamente adattato al sistema di gioco.
Solo 6 punti di media e 3.5 rimbalzi, il tutto con solo il 38% di realizzazione dal campo e posto in quintetto perso a favore di Cayden Boozer, fratello gemello di Cameron Boozer.
COSA FARE L’ANNO PROSSIMO?
Con questo impatto collegiale Dame Sarr al momento si trova posizionato oltre la 35esima scelta, il che vuol dire contratti poco favorevoli e rischio di finire velocemente nel dimenticatoio della NBA, portando il giocatore a ridoversi creare una carriera dalla nostra parte dell’oceano, come accadde a Procida e Spagnolo nel Draft del 2022.
Al tempo stesso, un altro anno di college, renderebbe Sarr più maturo a livello cestistico ma in ottica Draft arriverebbe con un’anno di ritardo, e sappiamo quanto l’età incida nelle scelte delle squadre.
L’augurio per Sarr e per la nazionale Italiana è quella di un salto di qualità in questi mesi e una possibilità data da qualche squadra NBA a un ragazzo che ha già dimostrato molto talento in maglia Blaugrana e che nel giusto contesto può essere un giocatore molto interessante.






Lascia un commento