F1, Oscar Piastri: una promessa che si è spezzata

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Al di fuori dell’apparente serenità che distingue il pilota australiano, la carriera di Piastri è sempre stata burrascosa. Dall’approdo in McLaren con la fuga dall’Alpine fino ad arrivare alla lotta per il mondiale con Lando Norris, il numero 81 ha sempre messo a dura prova il suo sistema nervoso. E, se sotto un animo imperturbabile, si nascondesse invece un giovane pilota timoroso, più umano di quanto pensassimo di conoscere?

Una crescita inaspettata

Dietro un grande pilota si nascondono sempre delle persone in grado di aiutarlo a brillare in pista. Webber, ex pilota Red Bull e manager del pilota McLaren, è stato colui che ha spinto Oscar Piastri a scegliere i Papaya, piuttosto che continuare nel team francese che lo aveva cresciuto. Una scelta lungimirante, dato che McLaren è stata in grado di affidare all’australiano una macchina incredibile. Nel 2024, per inesperienza e non per altro, Piastri non era in grado di correre al livello di Norris. Probabilmente, neanche i vertici della stessa scuderia inglese si aspettavano una crescita repentina, con Oscar che ha messo a dura prova il compagno di box lo scorso anno. Questo può avere modificato degli equilibri all’interno della stessa scuderia, che, come ben sappiamo, non è stata sempre molto trasparente nel definire le gerarchie. Un fattore che può avere infastidito, e non poco, il leader del mondiale, che, dopo lo swap di posizioni a Monza, sembra aver patito qualcosa.

2026 sinonimo di rivincita

Infatti, nel weekend di Baku il pilota freddo che conoscevamo si è sciolto all’improvviso. Un muro in qualifica, un muro in gara e zero punti conquistati: Norris e Verstappen che lo sorpassano nel mondiale e il mondo intero pronto a scagliarsi contro il povero Oscar. Psicologicamente parlando, Piastri si è scontrato con un limite importante, e da quel punto in poi, non ha più performato. Con il suo box che sembra più propenso a prendere la parte del numero 4, Piastri deve trovare il modo di costruire una bolla, per sfidare, con sportività, il compagno di squadra che gli ha sottratto il titolo.

Una risposta a “F1, Oscar Piastri: una promessa che si è spezzata”

  1. […] quanto in una situazione famigliare possa pesare l’esclusione. Piastri è passato nel giro di pochi mesi da essere il candidato numero uno per il titolo ad essere relegato a seconda pilota. La Formula 1 insegna che fino all’ultimo tutto può […]

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