Tennis, le pagelle di Indian Wells e Miami!

le pagelle del tennis

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Per Sunshine Double si intende la coppia dei primi due master 1000 stagionali, Indian Wells e Miami, giocati sotto il sole prima della California e poi della bellissima Florida. Dopo Courier, Chang, Sampras, Rios, Agassi, Federer e Djokovic si aggiunge il nome di Jannik Sinner a questa élite di giocatori che hanno vinto entrambi i tornei nello stesso anno: il tennista italiano, a 24 anni, ha già in bacheca 23 tornei sul cemento e può considerarsi uno dei migliori della storia su questa superfice!

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Jannik Sinner: vince entrambi i tornei senza perdere un set. Era davvero d’importanza primaria fare bene in questo momento della stagione, cercando di recuperare terreno nella corsa al numero 1 con Carlos Alcaraz, lì dove Sinner non aveva punti da difendere, a causa della squalifica doping dell’anno precedente. Qualche anno prima Daniil Medvedev si era autodefinito “The Hardcourt specialist”, ma il re del cemento ormai è Jannik Sinner! 10, redenzione.

Daniil Medvedev: il ritorno dello scacchista era nell’aria dopo il titolo a Dubai. Arrivato in California fuggendo dal Medio Oriente, Medvedev non ha perso un set prima ad Indian Weels, prima di perdere la finale con Jannik Sinner 6-7 6-7. Torna così a battere anche un numero 1 del mondo, Carlos Alcaraz, che non batteva da più di due anni, mostrando un’energia che da tempo non vedevamo in lui. A Miami perde una partita strana da Cerundolo (0-6 6-4 5-7) al secondo turno, un’uscita di scena causata dallo sforzo delle ultime due settimane. 9, il comeback

Jiri Lehecka: ad Indian Wells perde un primo turno che lo dava sulla carta favorito, contro l’argentino Baez, ma in Florida si vede un Lehecka diverso. Batte Kouame, Quinn, Fritz, Landaluce e Fils per arrivare alla sua prima finale 1000 della carriera. Giocatore molto solido, forse, non ancora pronto a competere sempre allo stesso livello con i giocatori nella top10 del mondo. 8, la sorpresa

Martin Landaluce: classe 2006, ad Indian Wells non era nemmeno riuscito a qualificarsi nel tabellone principale: questo dettaglio rende il suo quarto di finale a Miami ancor più incredibile! Partito anche qui dai turni preliminari, sconfigge Mc Donald, Tirante, Giron, Darderi, Khachanov, Korda (che aveva appena battuto Carlos Alcaraz) e poi perde da Lehecka. Abbiamo un nuovo nome da inserire nella lista dei giocatori pronti a proporsi come alternativa a Sinner e ad Alcaraz? 9, il migliore fra i Nextgen

Jack Draper: si rivede anche Draper, dopo mesi difficili a lottare con l’infortunio al braccio sinistro. Ad Indian Wells non difende il titolo, ma arriva ai quarti di finale, dopo una partita spettacolare contro Novak Djokovic, che riesce a sconfiggere per la prima volta nella sua vita con il punteggio di 4-6 6-4 7-6. A Miami perde in due set al primo round contro Opelka, ma tutto sommato il britannico sembra essere tornato in carreggiata. 7, lottando

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Alexander Zverev: il tedesco deve sempre scontrarsi con il suo limite, un limite chiamato Jannik Sinner. Il numero 3 del mondo perde due semifinali praticamente identiche per lettura tattica contro l’italiano, ma lo Zverev che vediamo è di grande qualità. Cerca di essere più offensivo e approccia la rete sempre meglio, nonostante tutto il suo atteggiamento non viene ripagato. 9, sfortunato

Arthur Fils: continua sulla scia di quanto aveva dimostrato in Medio Oriente: il francese continua a giocare un tennis champagne! In California perde ai quarti proprio contro Zverev, ma a Miami gioca un tennis quasi da top5 al mondo. Dopo aver distrutto Stefanos Tsitsipas per 6-0 6-1, sconfigge in una maratona Valentin Vacherot 6-4 6-7 6-4. Ai quarti affronta Tommy Paul, dando vita ad una partitona conclusasi 6-7 7-6 7-6, con il francese sotto 6-2 nell’ultimo tie-break e capace di annullare 4 MP consecutivi. Perde in semifinale da Lehecka, ma Fils ha conquistato il cuore di tutti gli appassionati! 9, l’impresa

Stefanos Tsitsipas: il momento negativo continua, dato che, con la sconfitta al primo turno ad Indian Wells, esce addirittura dalla top50 del mondo. A Miami, torna a battere un top10, con la vittoria su De Minaur, ma poi si spegne contro un Fils esplosivo. 5, illude

Joao Fonseca: il brasiliano tocca dei picchi di tennis altissimi, come quando sfida Sinner ad Indian Wells e Alcaraz a Miami, perdendo, ma mostrando di essere al loro livello. Tuttavia, lungo il cammino, mostra ancora che la costanza non fa ancora parte del ventaglio delle sue infinite qualità tennistiche. 8, sta arrivando

Felix Auger Aliassime: il canadese non ha iniziato al meglio il 2026. Il suo livello di gioco è costante, ma, forse, ci si poteva aspettare qualcosa di più, in merito a come era finito il suo 2025. Perde da Fils al terzo turno nel 1000 californiano e a Miami da Atmane al secondo. 5, sottotono

Carlos Alcaraz: non benissimo lo spagnolo, sconfitto in semifinale ad Indian Wells da Medvedev e al terzo turno da Sebastian Korda a Miami. Un calo fisiologico, dopo un avvio di stagione dominante, può essere comprensibile, una sconfitta contro un redivivo Daniil Medvedev può essere giustificata, però, la sconfitta con Korda a Miami, con Carlos che ha ammesso ai microfoni a bordocampo di non farcela più a giocare contro avversari che vogliono batterlo a tutti i costi, è un filino più preoccupante. Importantissimo recuperare le energie mentali in vista della stagione sulla terra, dove Alcaraz deve difendere più di 4.000 punti. 7, esasperato

Novak Djokovic: il serbo appare più stanco e fatica moltissimo ad Indian Wells dove, in qualche modo, riesce a tornare agli ottavi di finale. A Miami si ritira per infortunio, non riuscendo così a difendere i punti della semifinale dell’anno precedente. 6, l’età avanza purtroppo

Grigor Dimitrov: esce ad Indian Wells per mano di Carlos Alcaraz e al primo turno di Miami dopo una lotta intensa con Collignon. Come Tsitsipas, esce anche lui dalla top 50, con il suo 2026 che sta andando sempre peggio. 5, difficile tornare dopo l’infortunio

Ben Shelton: purtroppo per lui, davanti al suo pubblico finisce nel modo peggiore. Perde da Tien al secondo turno in California e al primo turno da Shevchenko in Florida. Sono due avversari tosti, ma da un giocatore che si candida a vincere un grande slam, non si possono permettere scivoloni di questo tipo. 4, due occasioni mancate

Alexander Bublik: quello che colpisce, più che le sue sconfitte con Hijikata e Berrettini, è che sembra essere tornato il giocatore tormentato che avevamo tristemente conosciuto ad inizio carriera. Contro l’australiano perde una partita contro se stesso, rompendo la sua racchetta in mille pezzi e, con Berrettini, Bublik non incanta. 4, ritorno al passato

Una risposta a “Tennis, le pagelle di Indian Wells e Miami!”

  1. […] Luciano Darderi, fresco vincitore di Santiago 250, impostosi in finale contro il tedesco Hanfmann, è il potenziale candidato vincitore della competizione. Testa di serie numero 1, di diritto dunque già agli ottavi, è un tennista alquanto completo ed il terreno è il più congeniale a lui, basti pensare che tutti i suoi titoli, tutti 250, sono stati vinti sulla terra rossa: Cordoba ormai più di due anni fa, Bastad, Umago, il già citato Santiago, persino Marrakech, dove appunto dovrà difendere il titolo. Gli manca solamente continuità nei risultati e nel rendimento, complice la sfortuna (Australian Open, Sinner agli ottavi e ho detto tutto), ma anche troppa sufficienza, ad esempio, nella partita che poteva essere gestita meglio contro il talento ventenne spagnolo Landaluce a Miami 1000. […]

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