La storia tra Bagnaia e le Ducati sembra essere andata incontro all’epilogo peggiore di tutti. Dopo l’annuncio della separazione dalla Ducati a fine anno e il conseguente approdo in Aprilia, Bagnaia non ha ritrovato più la prestazione in una moto, insolitamente, meno veloce di quella che conosciamo. Perché è la scelta giusta, quella di Bagnaia e, in che modi, influenzerà la MotoGP?
APRILIA, FIN QUI, IMPECCABILE
In primo luogo, la scelta di Bagnaia consiste nel trovare uno spazio dove poter essere considerato pilota di riferimento, se non addirittura prima guida. Pecco è stato fortunato a trovare la disponibilità dell’Aprilia in questo momento storico perché mai come prima la scuderia di Noale sta facendo bene. La volontà del leader, Massimo Rivola, di creare una scuderia solida intorno ad una moto costante sta dando ragione all’ex dipendente della Scuderia Ferrari: adesso che l’Aprilia è ancor più veloce, anche Marc Marquez è in difficoltà. Con Bezzecchi che continua a far risultati e un redivivo Jorge Martin, Aprilia sta dimostrando di essere sulla buona strada per scalzare dal trono la Ducati, anche in vista del cambio regolamentare.
DUCATI HA MAI PERDONATO BAGNAIA?
Dopo la sconfitta nel mondiale 2024 proprio contro Jorge Martin, molte cose sono cambiate in Ducati. Con l’approdo in Ducati da parte di Marc Marquez, lo staff della casa di Panigale ha deciso di puntare sulle richieste dello spagnolo, piuttosto che su quelle dell’italiano, andando a stravolgere una moto che sin lì aveva aiutato Pecco. Per Bagnaia il trasferimento in Aprilia non si tratta semplicemente di un passaggio voluto per ritrovare la condizione di star nel team, ma è anche una mossa di sopravvivenza. Aprilia si propone come una scuderia che vuole aiutare l’ex campione del mondo a ritrovare sensazione con la moto, oltre che a preparare un mezzo per lottare nuovamente per il titolo. Uscire da un mondo tossico, come quello che sembrava essere diventato per Pecco la Ducati, è una scelta obbligatoria per il rinsavimento della sua carriera.
BAGNAIA E BEZZECCHI VS MARQUEZ E ACOSTA
In tal modo, Bagnaia andrebbe a creare un dream team italiano con Bezzecchi, pronto a dare spettacolo, qualora Aprilia si riproponesse competitiva. Una situazione diversa da quella della Ducati ufficiale, che affiancherebbe a MM93 il giovane Pedro Acosta. Probabilmente, l’asturiano diventerebbe più un mentore per Acosta, piuttosto che un rivale per un’eventuale corsa al titolo, ma le dinamiche interne alla squadra vanno capite, perché per Ducati, farsi beffare proprio dall’ex amico Bagnaia, sarebbe anche un danno d’immagine!





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