Ducati, quando la moto è fatta a misura di pilota

Ogni giorno che passa, la diatriba tra Bagnaia e i tecnici della Ducati Corse si fa sempre più accesa. Come è possibile che un due volte campione del mondo si è improvvisamente trovato in difficoltà con la stessa moto con cui andava così forte? La risposta ha un nome e un cognome: Marc Marquez.

Lo stile di guida dell’alieno

A rompere l’ecosistema Ducati è stata la prepotente entrata del campione mondiale spagnolo. E in che modi la casa di Borgo Panigale è andata a modificare la moto per renderla più appetibile al nuovo arrivato? Semplicemente spostando gli equilibri della moto dalla gomma anteriore a quella posteriore. E’ lo stile di guida completamente differente dei due piloti a fare da attrito per la serenità della squadra. Pecco preferiva che il set-up fosse maggiormente organizzato sulla parte anteriore: il suo modo di frenare forte e leggermente in ritardo nelle curve, specialmente in quelle a gomito al termine di un rettilineo, deve essere sopportato da un anteriore stabile che non deve muoversi a chiusura e riapertura del gas. Al contrario, sin dai tempi della Honda Repsol, MM93 ha costruito la sua carriera sull’uso esasperato del posteriore. Marquez adora le curve lunghe e lente: il suo approccio consiste nell’anticipo della frenata e nell’affrontare la curva percorrendola sul posteriore, quasi in derapata. Una cosa che lui può permettersi grazie al talento e al feeling speciale che ha sviluppato con le gomme, delle sensazioni che gli indicano il limite per evitare di riaprire il gas troppo forte e troppo in anticipo nelle curve, cosa che gli farebbe perdere il posteriore e di conseguenza cadere. Siccome nel 2025 è stata data la precedenza all’ascolto delle richieste dell’asturiano, la Ducati ha prodotto una moto con una tendenza ad essere più stabile sul posteriore piuttosto che sull’anteriore. Di conseguenza, ecco i motivi per cui Bagnaia è così in difficoltà. Contando poi che il numero 63 ha provato durante l’anno tanti aggiustamenti riguardanti il settaggio della moto, il mezzo ha perso gradualmente prestazione e il pilota ha perso il feeling con la Ducati.

Il parallelismo con la Red Bull di Max Verstappen

I fan delle quattro ruote collegheranno facilmente all’affaire Ducati la situazione attuale della Red Bull in F1. Se prima Honda e adesso Ducati si sono focalizzate nel creare la moto attorno al campionissimo spagnolo, Red Bull ha fatto gradualmente lo stesso con Verstappen. Dal primo mondiale del 2021, Verstappen ha iniziato sempre di più ad essere considerato il centro di questa scuderia e lo dimostra anche il difficile rapporto che ci fu tra lui e il compagno Sergio Perez, ora nuovo pilota della Cadillac. Tutti gli aggiornamenti proposti dai meccanici erano impostati con il fine di rendere la macchina più sensibile, con un anteriore che sentisse l’asfalto nel modo migliore possibile. Questo è possibile solamente quando si ha nel box un campione dall’alta percezione del volante. Perez da metà del 2023 ha iniziato ad accusare questo fattore: avere una macchina così estrema non si sposava con il suo stile di guida e questo lo ha portato a commettere sempre più errori e di conseguenza gli ha fatto perdere la fiducia nelle sue stesse capacità. Il licenziamento del messicano a fine 2024 ha peggiorato solamente la situazione. L’arrivo di due piloti giovani come Lawson e Tsunoda sulla Red Bull è stata una mossa pericolosa: l’inesperienza ha creato ancora più confusione e Lawson è stato appiedato dopo poche gare perennemente in ultima posizione e ora Tsunoda rischia lo stesso. Insomma, una situazione ancor più grave di quella che percepisce Bagnaia quest’anno in Ducati.

3 risposte a “Ducati, quando la moto è fatta a misura di pilota”

  1. […] cerchi dei freni in vista di questo GP. Tra gli ultimi vincitori, nel 2023 Jorge Martin e nel 2024 Pecco Bagnaia; entrambi però partono da sfavoriti quest’anno. Per incontrare, invece, il pilota con più […]

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  2. […] Escludendo enormi sconvolgimenti, il campione del mondo sarà uno di questi quattro nomi. Sarà interessante vedere quanto accadrà fra i due piloti della Ducati Lenovo: MM93 rientra dopo l’ennesimo infortunio e, quasi sicuramente, prenderà meno rischi nella […]

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  3. […] ha deciso di puntare sulle richieste dello spagnolo, piuttosto che su quelle dell’italiano, andando a stravolgere una moto che sin lì aveva aiutato Pecco. Per Bagnaia il trasferimento in Aprilia non si tratta semplicemente di un passaggio voluto per […]

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