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C’è chi è entrato senza sostituire nessuno, come la Cadillac, mentre chi è subentrato ad un’altra squadra, in maniera probabilmente decisiva. Il gigante tedesco Audi ha fatto il suo ingresso andando a sostituire lo storico gruppo Sauber. Cosa bisogna aspettarsi per i prossimi mesi?
Il progetto
Già da tempo, Audi aveva stretto un accordo con Sauber come partner strategico e, successivamente, ha proceduto alla presa di controllo del 100% della Sauber Group per trasformarla nella sua squadra di fabbrica. Questo a livello pratico si traduce nel fatto che la power unit verrà costruita nella sede del gigante motoristico a Neuburg, mentre per il telaio si continuerà a lavorare in svizzera a Hinwil.
Audi è partita mettendo subito le mani avanti, dato che, la situazione finanziaria non è ancora bene chiara. Nel complesso, l’entrata in F1 sarà di per sé un’ottima azione di marketing per l’azienda stessa, ma, finora, il board non ha esagerato negli investimenti. Tuttavia, il fondo qatariota QIA aiuterà, e mica poco, lo sviluppo del progetto, anche se, le prime stagioni saranno veramente dei veri e propri test.
Le incognite
Allora, non per togliere niente ad un gruppo incredibile come quello di Audi, ma loro stessi dovranno fare attenzione a precedenti importanti. Guardiamo, ad esempio, la storia di passate automobili tedesche. Mercedes, quando ritornò nel 2010, fece una fatica enorme prima di iniziare a dominare nel 2014. BMW provò a collaborare con Williams, ma non ottenne grandissimi risultati.
Di conseguenza, essere un marchio affidabile e con una grande storia, non significa essere subito un marchio vincente nell’immediato. Sarà difficile produrre una power unit competitiva, quando non si hanno informazioni dalle passate edizioni. Sarà complicato prendere in eredità una squadra che non è mai stata al top come la Sauber, in una Formula 1 ultra-competitiva come quella attuale. Non scordiamoci, poi, che l’identità della squadra è ancora tutta da definire.
I volti
La certezza (sin ora) sta sicuramente nel ruolo di Mattia Binotto nelle vesti di supervisor. L’ex ferrarista ha capito bene, per sua stessa ammissione, che Audi potrebbe iniziare a fare sul serio forse a partire dal 2030. Allo stesso tempo, trovo correte le decisioni del board per quanto riguarda i piloti. Hulkenberg, rinnovato per un altro anno almeno, fresco del podio con Sauber a Silverstone, è un uomo chiave.
Sarà un grande collaudatore e aiuterà tantissimo nella fase dello sviluppo della vettura, e, al tempo stesso, rappresenterà da tedesco il team della sua nazionalità. Bortoleto, poi, sarebbe stato un crimine non trattenerlo. Il pilota brasiliano è stato veramente uno dei migliori rookie del 2025 e, con una macchina anche un filo prestante, può tirare fuori dal cilindro dei risultati eccellenti.





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