Arthur Fils, l’analisi e i numeri del suo rientro dall’infortunio: in cosa è migliorato nel 2026?

Abbiamo già un candidato potente per il premio a fine anno di Most Improved Player, perché, per come è tornato dall’infortunio, Arthur Fils si sta decisamente andando a collocare come un papabile partecipante in vista delle ATP Finals 2026. Non serve dare un’occhiata solamente ai risultati – bilancio complessivo di vittorie pari al 70% e prima semifinale 1000 raggiunta- ma, soprattutto, la qualità del suo tennis: Fils è davvero migliorato in qualsiasi aspetto del suo gioco.

NEL 2025 HA CAPITO I SUOI LIMITI

Arthur Fils non ha bisogno di presentazioni, ne avevamo già parlato molto bene come potenziale insidiatore del duo Sinner-Alcaraz. Concentriamoci sull’anno scorso: Fils nel 2025 non subisce un grave infortunio, però, dei problemi ripetuti ai muscoli della coscia e del quadricipite femorale destro, lo obbligano a chiudere in anticipo la stagione a luglio. Dietro il grande miglioramento del francese non c’è solo il riposo fisico e la fiducia di poter fare affidamento di nuovo sul suo corpo, ma un evoluzione ben più profonda.

Il classe 2004, durante i mesi fuori dal circuito ATP, ha avuto occasione di lavorare anche su due punti che lo avevano bloccato: quello mentale e quello tattico. I risultati di Fils a inizio 2025 erano stati molto convincenti, ma ogni volta che la posta in gioco si era alzata, Fils finiva fuori dai giochi. Con Medvedev perse ai QF ad Indian Wells 4-6 6-2 6-7, a Miami con Mensik 6-7 1-6, a Montecarlo con Alcaraz 6-4 5-7 3-6: non proprio l’immagine di un giocatore “cluth“. L’andamento delle partite altalenante e le scelte sbagliate a livello tattico erano i punti deboli di Fils.

QUEST’ANNO E’ TORNATO PIU’ FORTE

Invece, dopo il quarto di finale vinto a Miami 2026 con Tommy Paul per 6-7 7-6 7-6, possiamo dire di avere un nuovo giocatore. Non solo Fils riesce ad avere più costanza durante tutto l’arco degli incontri, ma, adesso, sa eseguire le giuste scelte nei momenti sotto pressione. La lucidità, che spesso veniva a mancare nei momenti importanti, è ufficialmente stata aggiunta al bagaglio delle competenze tennistiche della rising star farncese. Fils non esce più dallo scambio con colpi improvvisati, adesso, costruisce il punto e gioca più semplice.

C’è anche un’ altra riflessione da fare: il gioco esplosivo e dinamico di Arthur Fils era la causa diretta dei suoi infortuni a livello muscolare. Saper gestire l’esplosività è stata la mossa che ha cambiato Fils: basta cambi di direzioni duri, basta dritti in salto o colpi potentissimi da dietro 3-4 metri la linea di fondocampo. Queste cose possono essere utili, ma non posso essere fatte ogni volta o senza un senso tattico. Il francese, ora, si risparmia di più, avendo reso il suo gioco più tattico, meno frettolo, meno fisico: un’evoluzione che è arrivata anche grazie allo stop a cui è stato obbligato a sottoporsi.

QUANTO PUO’ MIGLIORARE ANCORA?

Sarà interessante vedere Fils quanto migliorerà nei prossimi mesi, perché lo farà sicuramente. Il focus principale rimane quello di evitare di infortuni: specialmente durante la stagione sulla terra, dove il gioco diventa più logorante, il francese dovrà continuare a ragionare lucidamente come ha mostrato di saper fare sul cemento.

Sono abbastanza convinto che, un giocatore che ha il fuoco dentro come lui, continuerà a fare molto bene sulla terra rossa e, specialmente al Roland Garros, davanti al pubblico di casa, dove deve riscattare l’uscita per infortunio nel 2025 al terzo turno. Su terra e sul cemento outdoor estivo americano penso continueremo a vedere questa versione di Fils, mentre su erba e su cemento indoor potrebbe faticare un po’ di più, data la minore esperienza. Tuttavia, da Fils si aspettano molte altre sorprese!

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