Sono ormai passati quattro anni dalla cocente eliminazione ai Playoff del Mondiale 2022 per mano della Macedonia del Nord, che ha negato agli Azzurri, per la seconda volta di fila, la possibilità di qualificarsi al Campionato del Mondo. Da quel momento si è parlato molto di tutti i problemi del movimento calcistico italiano, dalle difficoltà di valorizzare i giovani all’effettivo modo di “fare calcio” del nostro campionato: tante chiacchere accompagnate tuttavia da una sostanziale assenza di innovazioni e cambiamenti reali.
Alle ore 20:45 di stasera, però, saremo di fronte ad un appuntamento con la storia, perché in quel di Bergamo andrà in scena la prima delle due (si spera) sfide valida per la qualificazione al Mondiale 2026. Alla New Balance Arena arriva l’Irlanda del Nord, squadra capitanata dal CT Michael O’Neill, che con la nazionale nordirlandese ha già ottenuto una miracolosa qualificazione ai Mondiali del 2016.
Come ci arriva l’Italia?
L’ultima uscita della nazionale guidata da Gennaro Gattuso non è stata delle migliori, con gli Azzurri che sono stati travolti 4 a 1 dalla Norvegia di Haaland e compagni. La prestazione di San Siro non fa certamente ben sperare in vista della partita di questa sera, ma a dir la verità è stato l’unico risultato realmente negativo sotto la guida dell’ex tecnico del Milan. Infatti, l’Italia del neo Commissario Tecnico ha collezionato ben 5 vittorie consecutive prima dell’ultima, e unica, sconfitta contro la Norvegia. Le vittorie contro Estonia, Israele e Moldova hanno dato un segnale importante, dimostrando come di fronte a squadre meno blasonate gli Azzurri riescano a mostrare le proprie qualità senza troppi problemi. In tal senso, la sfida contro l’Irlanda del Nord non sembra preoccupare troppo, in quanto la qualità della rosa guidata da Michael O’Neill può essere comparata alle tre squadre sopra citate. Ciò che preoccupa non è sicuramente il livello degli avversari, bensì il “tremolìo” alle gambe dei calciatori italiani, reduci da due impronosticabili eliminazioni tramite Playoff.
Che squadra è l’Irlanda del Nord?
L’Irlanda del Nord viene da un ottimo girone di qualificazione, che ha visto gli uomini di O’Neill conquistare ben 9 punti contro rose del calibro della Germania e della Slovacchia, nettamente superiori a livello tecnico. Grazie all’ottima organizzazione di squadra, infatti, la nazionale nordirlandese è riuscita nell’impresa di battere per 2 a 0 la Slovacchia e di perdere solamente per 1 a 0 contro la Germania. Questi grandi risultati non sono frutti del caso, perché il CT nordirlandese è riuscito a dare un’identità ben precisa alla propria squadra, con principi semplici ma efficaci: in fase di non possesso si dispongono con un compatto 532 o addirittura con un 541, posizionandosi in blocco medio-basso; mentre in fase di possesso sono abili nello sfruttare le ripartenze a campo aperto e i calci piazzati, in cui possono avere la meglio data la loro importante statura.
Probabili formazioni
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Ct: Gattuso
IRLANDA DEL NORD (3-5-2): P. Charles; McNair, McConville, Brown; Hume, Lyons, S. Charles, Saville, Spencer; Price, D. Charles. Ct: O’Neill






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