Tutta l’Italia si ferma per una sera, forse per due, e l’abbiamo fatto anche noi chiedendo ai nostri redattori come vedono la nazionale di Rino Gattuso in vista della partita contro l’Irlanda del Nord e della possibile qualificazione al Mondiale.
LA REDAZIONE DI SPORTSIDE:
Giovanni Callozzo: la nazionale di Gennaro Gattuso ha dimostrato di non avere particolari difficoltà contro le nazionali di un livello inferiore. La grande questione riguarda l’aspetto emotivo derivante dalle due mancate qualificazioni degli anni passati, ma la lezione credo sia stata imparata. Pertanto, ripongo fiducia nell’Italia: andremo ai Mondiali!
Gianluca Banfi: nel 2017 contro la Svezia siamo usciti pensando che il playoff fosse soltanto un rito di passaggio per il mondiale che ci avrebbe aspettato, nel 2022 contro la Macedonia stavamo pensando già al Portogallo della partita dopo. Oggi siamo i favoriti assoluti e dobbiamo dimostrarlo, consapevoli delle figuracce recenti. L’Italia andrà al mondiale più col carattere che con le idee, in America per divertire i tifosi.
Mattia Valentini: l’Italia di Rino Gattuso ha il dovere di andare al mondiale in quanto sono già due volte consecutive che non si riesce nell’impresa e la terza sarebbe un disastro enorme a livello sportivo. Il pronostico personale è che alla fine con fatica ci si riesca a qualificare, ma ai mondiali poi bisognerà cambiare molto sia a livello di gioco che di testa.
Mattia Gregnanin: non so se l’Italia si qualificherà o meno, ma in ogni caso prevedo moltissime difficoltà nel farlo, non tanto per i componenti della squadra o per il livello dell’avversario, super abbordabile, quanto per le pressioni esterne italiane e non sulla qualificazione. La difficoltà più grande sarà la capacità di sapere, e riuscire, gestire l’enorme pressione mediatica.
Giacomo Bay: la qualificazione al mondiale è indispensabile, in particolare per quei giovani talenti che stanno emergendo nel nostro campionato. Se Gattuso riuscirà a proseguire con il trend delle ultime uscite (eccezion fatta per la sconfitta interna con la Norvegia), la vittoria è ampiamente alla portata, poi il Mondiale sarà un altro discorso.
Giovanni Pasqualato: l’Italia tornerà, con fatica, ai mondiali, grazie al carattere indomito del suo allenatore e alla forza della nuova leva, con Calafiori, Palestra, Pio Esposito pronti a prendersi i riflettori. Solamente presenziare ai mondiali può dirsi un successo, ma non illudiamoci di andare più in là.
Stefano Reccagni: la testa farà tanto, se non tutto, e l’Italia ha l’obbligo di andare al Mondiale. Una volta lì non aspettiamoci grandi cose, perchè il nostro livello rimane quello visto contro Svizzera e Norvegia, ma non andarci sarebbe troppo. Dovrà essere rivoluzione in ogni caso ma almeno che gioiscano i tifosi, per quanto non si sa.






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