L’Italia di Gennaro Gattuso supera l’ostacolo Irlanda del Nord e approda così alla finale Playoff contro la Bosnia. Dopo un primo tempo condizionato in gran parte dai “fantasmi” delle precedenti due edizioni, gli Azzurri si impongono nella ripresa con un netto 2 a 0 grazie alle reti di Sandro Tonali e Moise Kean. Da sottolineare la buona reazione a livello mentale nel secondo tempo, in cui la squadra è riuscita a scrollarsi di dosso la pressione e ha cominciato a giocare ad un ritmo più elevato.
Le pagelle:
Donnarumma 6-: spettatore non pagante per tutta la gara, regala un pallone agli avversari che poteva costare caro.
Mancini 6,5: in una nazionale in gran parte impaurita si contraddistingue per il suo ottimo spirito combattivo. Bene anche in fase propositiva quando si tratta si accompagnare le sgasate di Politano.
Bastoni 6: gioca da centrale dei tre e si limita a impostare l’azione dal basso in maniera scolastica. Peccato non vederlo spingere sulla fascia con Dimarco, dove potrebbe esprimersi molto meglio.
Calafiori 6+: partita ordinata dell’ex Bologna, che riesce a dare qualità alla costruzione di gioco degli Azzurri.
Politano 6,5: è l’unico in grado di puntare l’uomo, motivo per cui viene cercato maggiormente rispetto a Dimarco, che al contrario ha bisogno di essere lanciato in profondità con trame di gioco collaudate.
Barella 6+: di spazio tra le linee ce n’è poco e dunque fatica a dare qualità negli ultimi metri. Meglio nel secondo tempo quando cerca di giocare più largo vicino a Politano.
Locatelli 5,5: nel primo tempo viene criticato da Gattuso perché si abbassa troppo in fase di possesso e, in generale, fatica ad imporre un ritmo alto alla squadra.
Tonali 7: giocatore che continua ad essere fondamentale per il centrocampo dell’Italia grazie al suo dinamismo. Segna il gol che sblocca il match e fornisce l’assist a Kean per la rete che chiude i giochi.
Dimarco 6+: la qualità nel mancino c’è e lo dimostra ogni partita, ma la mancanza di meccanismi ben oliati non favorisce le sortite offensive dell’esterno dell’Inter, che non ha la capacità di andare sul fondo saltando il suo diretto avversario.
Kean 7+: il migliore in campo degli Azzurri. Sempre vivace là davanti, dove riesce ad attaccare continuamente gli spazi alle spalle della difesa avversaria, andando vicino al gol in numerose occasioni e trovando la rete del raddoppio. MVP.
Retegui 5: il peggiore dei suoi. Fatica a difendere i palloni sporchi e si divora un’occasione clamorosa all’inizio del secondo tempo.
Pio Esposito (subentrato al 64′) 6,5: sostituisce uno spento Retegui e dimostra da subito un grande impatto sulla partita, duettando benissimo con Kean e andando vicino al gol su calcio d’angolo. E se fosse lui ad affiancare l’ex Juventus nella finale di martedì?
Gatti (subentrato al 64′) 6: contribuisce al mantenimento del risultato senza commettere errori.
Palestra, Pisilli, Raspadori (subentrati rispettivamente al 83′, 83′, 88′) SV
Gattuso 6,5: la partita era da vincere e l’avversario non era irresistibile, ma ha il merito di riuscire a trasmettere tranquillità ai suoi ragazzi durante l’intervallo, in cui i pensieri negativi potevano avere il sopravvento nella testa dei giocatori.






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