In collaborazione con Damiano Battiato
Marrakech 250 dà il via ai giochi in terra rossa del 2026: tanti protagonisti attesi per il torneo magrebino, anche per la nostra compagine italiana. Saranno ben quattro i tennisti azzurri impegnati, Darderi, Berrettini, Bellucci e Cinà, che andremo ad approfondire statisticamente, andando ad approfondire le possibili strategie adottabili sulla terra rossa da parte loro e dando le nostre previsioni in vista di vittoria del torneo.
TRA CHI HA GIA’ VINTO
Luciano Darderi, fresco vincitore di Santiago 250, impostosi in finale contro il tedesco Hanfmann, è il potenziale candidato vincitore della competizione. Testa di serie numero 1, di diritto dunque già agli ottavi, è un tennista alquanto completo ed il terreno è il più congeniale a lui, basti pensare che tutti i suoi titoli, tutti 250, sono stati vinti sulla terra rossa: Cordoba ormai più di due anni fa, Bastad, Umago, il già citato Santiago, persino Marrakech, dove appunto dovrà difendere il titolo. Gli manca solamente continuità nei risultati e nel rendimento, complice la sfortuna (Australian Open, Sinner agli ottavi e ho detto tutto), ma anche troppa sufficienza, ad esempio, nella partita che poteva essere gestita meglio contro il talento ventenne spagnolo Landaluce a Miami 1000.
Poi, c’è Matteo Berrettini, classe ’96, può fare anche lui la voce grossa, tennista esperiente e caparbio, vince e convince sulla terra battuta, la superficie dove ha conquistato più titoli. Anche lui vincitore di Marrakech, nel 2024, appena prima di Darderi, prima di tutto sappiamo che al servizio può essere una sentenza letale. Il soprannome “The hammer”, infatti, è un esplicativo del picchiare come un fabbro sotto questo punto di vista. Per come è in grado di “addormentare” il gioco, proponendo smorzate offensive talmente basse da dare fastidio anche ai migliori contrattaccanti, meriterebbe almeno la top 30, da cui si è allontanato rovinosamente. Marrakesh, dunque, si propone come una doppia occasione per rimettersi in carreggiata.
E CHI SI CANDIDA COME PROSSIMO
Mattia Bellucci è impegnato ai sedicesimi contro Bennani, tra i due padroni di casa quello più alto nel ranking. E’ stato sfortunato nell’essere sorteggiato di fianco a Darderi: infatti, dipendentemente dalla vittoria, doverosa, contro il marocchino, sarà subito derby. Obiettivamente parlando, poche speranze vi sono per lui di progredire significativamente nella competizione, salvo clamorose sorprese, come nel lontano Rotterdam 500 dell’anno scorso, caratterizzato dalle eliminazioni consecutive di Tsitsipas e Medvedev. La mentalità, è un punto significativo a suo sfavore: il tennista di Busto Arsizio, infatti, è spesso protagonista di teatrini nervosi, sia contro se stesso che contro avversari che gli vanno incontro da questo punto di vista. Bisogna, invece, parlare meno e concentrarsi di più, avere sangue freddo, indipendentemente dal clima torrido presentato nel continente africano.
Da tenere d’occhio Federico Cinà, giovanissimo, 19 anni compiuti proprio in questi giorni per lui, è una promessa che vince e convince (attualmente sfiora la top 200), e deve fare tesoro di questi tornei per accumulare esperienza, per poi competere ad alti livelli e, dunque, dedicarsi esclusivamente al circuito ATP. Può e deve farlo, come al suo esordio al circuito contro l’argentino Comesana, ma nessuna pressione è il motivetto chiave da seguire, così come è stato anche per Jannik Sinner, sebbene già alla fiorente età di 17 anni fosse sotto i riflettori, dopo l’exploit dei challenger di Bergamo e Trento.
LA NOSTRA PREVISIONE!
Riassumendo, Darderi larghissimo favorito, serve solo continuità per lui, gli assegnerei un incoraggiante 60% (queste percentuali sono da rapportarsi esclusivamente ai tennisti italiani) per la vittoria finale. Lo segue Berrettini in seconda fascia, deve solo esprimere il gioco efficace che lo caratterizza ed essere più dinamico (senza rischiare di infortunarsi come purtroppo spesso accade), 30% per lui. Per Bellucci servono soluzioni di gioco più concrete senza ricerca fantasiosa di finezze tecniche non alla sua portata e concentrazione, 8%. Cinà ha soltanto da guadagnare, ma è una grande occasione per far parlare di lui, 2%.






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