Paul Seixas, tutti i numeri che lo mettono in scia a Pogacar

seixas vs pogi

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Il classe 2006 francese di presentazioni ne ha bisogno davvero poche: Seixas è un all-rounder offensivo, capace di dimostrarsi impeccabile sia nelle vesti di scalatore, sia nelle vesti di cronoman. Considerato uno dei talenti più precoci dell’intera storia del ciclismo mondiale, l’esplosione del corridore del team Decathlon sembra essere apparecchiata nel breve periodo. Come per qualsiasi ciclista, però, il problema è uno solo, lo sloveno Tadej Pogacar, la rappresentazione vivente della completezza tecnica sulle due ruote. Confrontando i numeri di Paul e Tadej, però, abbiamo scoperto dei dati a favore del francese davvero di rilievo…

I RISULTATI DA JUNIOR: TUTTI A FAVORE DI SEIXAS!

Partendo dal presupposto che la precocità non è un sinonimo di successo, bisogna comunque elogiare Seixas per quello che ha fatto nelle categorie giovanili. Vincitore del Tour de l’Avenir a 18 anni e 339 giorni – contro i 19 anni e 339 giorni di quando la vinse Pogacar- il 2006 è diventato il più giovane di sempre a vincere questa competizione. Ma non finisce qui! Il salto di Tadej Pogacar nei pro è datato 2019, con lo sloveno ventenne: Seixas già a 19 anni stupisce fra i grandi, con un secondo posto eccezionale alle Strade Bianche 2026, proprio alle spalle del numero 1 del mondo.

LA SALITA DEL COTE DE SAINT-ROMAIN-DE-LERPS

Bisogna prenderlo con le pinze, ma un altro dato allucinante a favore del francese riguarda la scalata del Saint-Romain-De-Lerps. Seixas ha praticamente eguagliato il tempo di salita registrato da Pogacar durante gli Europei (15’50”), durante la Faun-Ardèche Classic 2026. Un 15’51” percorso in condizioni totalmente diverse, totalmente favorevoli al francese, in una gara senza pressioni e in condizioni climatiche perfette. Rimane, impressionante, l’analisi dei dati inerenti al rapporto Watt/kg in salita: 7.02 w/kg per Pogi e 7.01 per w/kg per il corridore della Decathlon. Ciò conferma quanto di buono si dice del francese: Seixas ha già il motore di base per battere Pogacar e, a 19 anni, ha tutto il margine per migliorare.

Immagine di Marta Calle di Cycling Élite

COSA MANCA A SEIXAS?

Considerando il suo fisico di 61 kg, secondo i preparatori atletici della Decathlon, qualora mettesse 3-4 kg in più di massa muscolare, Seixas potrebbe incrementare la sua potenza massima fino ai 410-420 W, rendendola maggiore addirittura a quella di Pogacar. Ma non è la cosa fondamentale. Quello su cui deve lavorare l’astro nascente del ciclismo mondiale è la capacità di recupero, il marchio di fabbrica di Tadej Pogacar. Quante volte abbiamo visto lo sloveno tonico, dopo una giornata sfiancante? Per Pogacar questa cosa è naturale, un talento che ha coltivato nel tempo, ma che possiede nel suo DNA da ciclista. Per Seixas sarà fondamentale potenziare questo aspetto, sia in ottica delle tre settimane dei grandi giri, sia per ampliare il suo bagaglio tecnico. Con un VO2max di 88, secondo le recenti misurazioni effettuate alle Strade Bianche, Seixas non è lontano da Pogacar (VO2max stimato fra i 91 e i 96). Se dovesse fare questo step tra il 2026 e il 2028, allora si inizia a fare sul serio!

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