Il primo match della serie di finale di LBA è stato senza storia. L’Olimpia Milano vince 100-80, conducendo da metà primo quarto in poi, contro una Reyer Venezia che si sblocca solo nella ripresa grazie al tiro da tre punti e un ottimo Tessitori.
Non mancano gli spunti tattici dopo una gara 1 che ha visto Niccolò Mannion e Ousmane Diop sugli scudi a fare da traino del secondo quintetto, dove anche Guduric, Bolmaro e Ricci hanno dato un apporto di assoluto valore.
KEY FACTOR: ATTACCO AL FERRO
Milano si sblocca, e gioca meglio per tutta la partita, con il secondo quintetto, che in questi playoff si sta facendo trovare quasi sempre pronto. Dietro a questo, però, c’è un motivo ben preciso: Mannion, Guduric e Bolmaro muovono bene la palla e creano occasioni per sé e per i compagni. Non è un caso che l’Olimpia distribuisca 28 assist (dato tra i più alti in stagione), di cui 18 arrivano dal secondo quintetto.
Le penetrazioni, i pick and roll centrali e gli scarichi valgono un gioco molto più fluido rispetto al primo quintetto messo in campo da coach Peppe Poeta per tutti i playoff.
OLIMPIA, FATTORE DIOP
È senza dubbio lui il volto dell’Olimpia Milano in questi playoff. Contro la Reggiana, Brescia e ora Venezia, Diop quando entra domina sotto le plance. Ieri il suo ingresso manda presto in panchina Tessitori, la sua velocità di gambe mette in crisi Horton e in difesa mette il corpo e le braccia per sporcare i palloni. Dopo Bentil e Biligha, il centro ex Sassari potrebbe diventare il terzo lungo a essere un key factor nelle run vincenti di Milano ai playoff.
E se a questo ci aggiungiamo due centri difensivamente rivedibili e poco mobili sulle gambe, per Diop in queste finali potrebbe esserci un accoppiamento offensivo a dir poco perfetto.






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