La prima edizione con il nuovo nome del Giro del delfinato, divenuto Tour Auvergne-Rhône-Alpes, si è conclusa con la vittoria del messicano Isaac Del Toro, seguito da Luke Tuckwell e Juan Ayuso. Non conclude la corsa il gioiellino francese Paul Seixas, fermato da una caduta nella tappa di sabato.
CHI SALE? DEL TORO E AYUSO
Del Toro: rispetta i favori del pronostico e se la gioca con Seixas fino a quando il francese è nella corsa, poi si prende il palcoscenico senza rivali nel weekend. Un vittoria di caratura vista l’età del ragazzo e la recente vittoria della Tirreno Adriatico e il secondo posto al Giro. E pensare che al Tour de France farà il “gregario”…
Ayuso: torna a correre dopo qualche mese e lo fa piuttosto bene, chiudendo terzo in classifica e dimostrando di avere più gamba del compagno Skjelmose. La condizione è in crescendo, potrà essere un fattore anche al Tour de France.
Tuckwell: un risultato niente male il podio, considerando che un anno fa correva il Giro Next Gen chiudendo secondo. L’australiano ha talento.
Johannessen: conferma di essere un corridore solido; si riprende dopo i minuti persi all’inizio della settimana e corre un fine settimana in crescendo.
Jorgenson: per come si erano messe le cose dopo la cronometro a squadre ci si aspettava un risultato migliore. Sabato resiste, domenica paga decisamente troppo. Chiude quarto nella generale.
Uijtdebroeks: dal belga è arrivato qualche segnale di vita, seppur valga più per il morale che per gli obiettivi concreti. È ancora lontano dai big, ma che bello rivederlo felice in bicicletta.
CHI SCENDE?
Van Aert: sì, ha vinto una tappa, ma la condizione non c’è. Si stacca nella crono a squadre e si ritira per “sicurezza”. Al Tour manca tanto ma lui stesso ha dichiarato quanto “sperava di sentirsi meglio”.
Seixas: ci si aspettava un duello col Torito, e invece cade ingenuamente e si auto compromette. Sabato mette in atto una rimonta strabiliante, forse più d’orgoglio che di gambe, domenica saggiamente non parte. Gli servirà questa batosta, al Tour per rifarsi.
Almeida: ben lontano da quello che vinse sull’Angliru lo scorso settembre. Si ritira, la speranza è che possa tornare a quel livello per la Vuelta.
Vaquelin: questa volta non è andato particolarmente forte.






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