L’Inter e un mercato versatile: nuovi nomi ma stesse caratteristiche

Piero Ausilio

Ciò che ha contraddistinto il mercato dell’Inter nelle ultime stagioni e in questa è senza dubbio la capacità di essere versatile. Il modus operandi della dirigenza nerazzurra è chiaro: si fa un nome, lo si segue e se non si chiude la trattativa testa ad altro, ma con le stesse caratteristiche.

Gli ultimi due esempi sono legati a Marco Palestra e Oumar Solet: seguiti per mesi e ormai sfumati (con certezza il primo, non del tutto il secondo). A stupire, però, è la prontezza con cui il club di Viale della Liberazione si è fiondato su profili simili e in parte già seguiti in passato: Trevoh Chalobah, pallino del DS Ausilio, e Anan Khalaili, molto simile a Palestra per caratteristiche.

CHALOBAH TRA INTER, CHELSEA E COMO

Il primo nome è quello del difensore in forza ai Blues e più volte accostato alla Milano nerazzurra e non solo. Sulle tracce del giocatore c’è anche il Como, che avrebbe presentato nelle ultime settimane un’offerta di 25 milioni di euro. Il Chelsea fa muro e ne chiede circa dieci in più.

Negli ultimi giorni anche l’Inter è subentrata nella trattativa e sembra poter contare sulla forte volontà del giocatore, seppur rimangano le difficoltà nella trattativa col Chelsea. Se la pista Solet si è raffreddata per motivi economici, fisici e tattici, il difensore inglese non è di certo un’alternativa low cost al francese. Il prezzo è alto (35 milioni) ma le caratteristiche sono perfette: presenza fisica, rapidità sul lungo nonostante i 192 cm e carta d’identità favorevole (27 anni).

KHALAILI NOME PER LA FASCIA

Dopo la scottante beffa Palestra avevamo stilato una lista con i nomi dei possibili quinti su cui l’attenzione dell’Inter sarebbe potuta ricadere. Tra questi, parlavamo così di Anan Khalaili: “Esterno dell’Union Saint-Gilloise, classe 2004. Profilo tutto sommato low cost, si potrebbe chiudere tra i 20 e 30 milioni. Seguito anche dal Napoli ma l’Inter nelle ultime ore ha chiesto informazioni e il ragazzo sembra piacere a Chivu”. 

Dalle “ultime ore” sopracitate sono passati diversi giorni e l’Inter pare aver scelto lui come sostituto di Dumfries e prossimo titolare sulla fascia destra. Un profilo interessante, certamente meno impattante di Palestra ma con gamba e coraggio, e qualche buono spunto anche col “piede debole”, a conferma di una buona versatilità sul mercato da parte dei dirigenti dell’Inter.

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