Il primo vero test della nuova stagione dell’Inter è arrivato oggi, primo agosto, a Hong Kong contro il Manchester City di Enzo Maresca. I nerazzurri l’hanno spuntata ai rigori 1-3, dopo l’1-1 dei 90′, ma non sono mancate note positive e negative nel match.
Un primo tempo entusiasmante, con l’Inter più volte propositiva e pericolosa dalle parti di Donnarumma, anche se a passare è prima il City con Mubama, a cui risponde dopo Pavard. Nella ripresa Chivu inserisce diversi giovani, così come Maresca, ma il City alza il livello e sfiora più volte il vantaggio colpendo due legni.
INTER, LE NOTE POSITIVE
Stankovic: parte titolare in regia e fa vedere diversi “colpi”. Carattere e aggressività non mancano, in mezzo al campo si fa sentire. L’anno in Belgio sembra averlo preparato ben al ritorno in nerazzurro. Lo si vede anche al tiro. Promosso.
Diouf: il francese si conferma, alternando cose buone a cose meno buone, e lo fa nelle due metà campo. In quella offensiva si fa notare puntando e saltando l’uomo, in quella difensiva va in costante difficoltà contro Savinho. Ad alto livello non è pronto per fare il quinto, ma continua a mostrare una personalità degna di nota.
Bisseck (schierato centrale di difesa): è tra i più in forma dei nerazzurri. La gamba gira sia in fase di impostazione che in quella difensiva. Abile nello stretto e veloce nel lungo contro gli attaccanti del City, pecca solo sul gol. Potremmo rivederlo in quella posizione prossimamente contro Juve e Milan.
Dimarco: sembra aver ricominciato da dove aveva finito a maggio: da MVP della Serie A. Il suo sinistro gira che è un piacere, arriva al tiro e sforna cross in continuazione, tra cui quello che manda in gol Pavard. Partita dopo partita riprenderà anche i 90′, che lo scorso anno gli fecero fare il definitivo salto di qualità.
INTER, LE NOTE NEGATIVE
Luis Enrique: entra nella ripresa al posto di Diouf e si nota subito. Non spinge praticamente mai e in difesa soffre. Ad oggi non è pronto, e se arriverà un esterno destro è più probabile che sia Diouf la riserva (a destra) e che lui si sposti a sinistra per poter rientrare e crossare.
Il mercato: piaccia o no, la squadra non è pronta e Chivu l’ha ribadito anche alla vigilia: “Servono giocatori in grado di alzare il livello”. A 20 giorni dall’inizio della Serie A manca un esterno destro di ruolo, in grado di alzare il livello, e da quello che si legge non sembra essere la priorità.
Mkhitaryan: parte titolare con Barella e Stankovic, e dei tre sembra quello meno in forma. In stagione sarà più una ciliegina sulla torta che una colonna portante del centrocampo, dunque per ora va bene così.






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