F1, top & flop GP del Bahrein (in Malesia)

top & flop

Uno dei weekend più folli del 2026! La Malesia ci regala grandi emozioni, con Red Bull e Mercedes che guerreggiano ad armi pari in qualifica, ma una gara apertissima, ritardata da una pioggia torrenziale e lottata fino alle fine, con gli ultimi giri che hanno visto Verstappen vincere su Antonelli e Hamilton, dopo la ripartenza dopo Safety Car. Russel ritirato per problemi alla Power Unit, Antonelli sempre più vicino al titolo!

TOP

La pista di Sepang: grande divertimento in Malesia, tra pioggia, sorpassi e strategia. Nonostante non si corresse dal 2019 e l’asfalto abbia causato qualche problema, con dei pezzi che si sono staccati a causa del degrado, Sepang rimane una location bellissima. Poi, per queste F1 è stato un terreno di conquista, mostrando come ad ogni curva ci fosse una possibilità di sorpasso. Tutti speriamo di vedere presto il GP di Malesia di nuovo nel calendario!

Verstappen: da quando questa Red Bull ha sistemato la parte elettrica e la tenuta dello sterzo, è tornato il leone olandese. Pole position di forza, e in gara gestisce bene le prime fasi con la pista bagnata. Domina con il passo con la gomma rossa nella seconda fase di gara e gestisce alla ripartenza dalla SC. Regala alla Red Bull la prima vittoria con la nuova PU fatta in casa.

Aston Martin: finalmente, tra i curvoni della Malesia, si rivede una “verdona” competitiva. Tutte e due le vetture in q2, cosa che non si vedeva dal 2025. Alonso, galvanizzato, riesce a rimontare dopo una partenza non convincete e così trova una 8° piazza, non per errori altrui, ma per il passo gara.

FLOP

Strategia Ferrari: la scelta di rischiare di andare in pista con le gomme d’asciutto è apprezzabile, perché significa prendersi un rischio. Tuttavia, una Ferrari che aveva anche l’opportunità di andare a vincere, dopo la P2 in qualifica di Hamilton. Peccato davvero, con una scelta più conservativa sarebbe stata una gara diversa.

Mercedes sulla questione Russell: dopo un primo posto sudato a Baku, Mercedes sapeva che la sua power unit non fosse al 100% in vista della tappa successiva. Non averla cambiata si è rivelata essere una condanna, con Russell che si è ritirato a pochi giri dalla fine. Finisce così il sogno mondiale per lui.

Lando Norris: gara difficile per l’inglese, che poteva diventare potenzialmente una da podio, non fosse stato per un lungo clamoroso sotto regime di SC per Norris. Chiude a malapena a punti. 

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