Olimpia Milano, cosa non è funzionato nelle prime partite di Eurolega?

Ricci

Se dalle prime uscite stagionali coach Poeta aveva insistito sull’importanza di partire con i piedi per terra, con una squadra del tutto nuova da rodare e con dei giocatori che si sarebbero dovuti adattare al ritmo dell’Eurolega. Ecco, le prime uscite delle Scarpette Rosse nella massima competizione europea sono state completamente da rivedere, con l’Olimpia che ha perso al debutto con il Partizan per 92-76, che ha battuto per il rotto della cuffia la Virtus 87-85, per poi perdere malamente 76-86 con una della squadre materasso della lega, il Baskonia di Galbiati.

COSA NON E’ FUNZIONATO?

Nuova squadra, ma l’Olimpia continua con gli stessi problemi della scorsa stagione. La prima recriminante riguarda l’andamento della partita, terribilmente altalenante: si alternano grandi giocate a periodi di 5 minuti in cui la squadra si disconnette dal gioco.

Qui, purtroppo, non è un problema solo della squadra, ma alcune colpe devono per forza essere retribuite a Poeta. Il posizionamento in fase difensiva deve essere rivisto: se con la Virtus la difesa a zona aveva premiato l’Olimpia nel dominare la guerra a rimbalzo sotto canestro, con il Baskonia l’Olimpia è stata molto leziosa. Zero pressione sul portatore di palla, e gli esterni baschi liberi d’impostare l’azione, mettendo a segno dei tiri fuori dal perimetro grazie agli spazi lasciati dai difensori dell’Armani.

Mentre, per quanto riguarda l’attacco, sembra più un problema di alcuni giocatori. Giocate difficili, spesso proposte a memoria, non funzionano in un reparto che praticamente è stato rifondato in questa estate di mercato. Nello specifico, manca chi domina sotto canestro. Se Moses Wright tra supercoppa e campionato aveva comandato sotto il ferro, la fisicità dell’Eurolega non lo mette proprio a suo agio. Per non parlare di Booker che, nonostante sia pieno di qualità, sotto canestro è apparso molto in difficoltà con il Baskonia.

Quello che traspare dalle prime uscite di Milano è che la squadra della famiglia Armani sia poco “squadra”. Con la Virtus è l’ex vincitore dell’Eurolega, Devon Hall, a salvare la squadra; con il Baskonia, l’assenza di un altro giocatore clutch come Goduric condanna alla sconfitta il rooster di Poeta. E’ un’ Olimpia che dipende dalle giocate individuali delle sue stelle, piuttosto che dalla coesione della sua squadra, finora.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI IN EUROLEGA

L’Olimpia con il suo score di 1-2 è solamente 15° in campionato, con i bookmakers che mettono la squadra milanese in zona play-off. Dunque, le pressioni non mancano e, come se non bastasse, per le Scarpette Rosse adesso c’è un mese d’ottobre difficilissimo. Ecco il calendario:

  • 8 ottobre, vs Maccabi Tel Aviv
  • 13 ottobre, vs Real Madrid
  • 15 ottobre, vs Dubai
  • 22 ottobre, vs Barcellona
  • 27 ottobre, vs Panathinaikos
  • 30 ottobre, vs Olympiacos

Il rooster di Peppe Poeta è chiamato quantomeno a 3 vittorie per rimanere in scia alle migliori, ma tra le due greche, un Dubai fin qui al limite della perfezione e il Real, le prospettive sono tutto tranne che rosee.

 

 

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