Sportwashing: il caso del mondo arabo

Articolo su ispirazione di Matteo Simone Bianchi

Andando a prendere la definizione sul dizionario italiano, per Sportwashing si intende: “la pratica tramite la quale individui, gruppi, corporazioni o governi si avvalgano dello sport per recuperare reputazione compromessa od offuscare condotte illecite”. Negli ultimi anni il Medio Oriente ha provato costantemente ad investire in attività sportive, sia con il fine di sviluppare un sistema arretrato, sia con l’obiettivo anche di oscurare alcune politiche non del tutto lecite agli occhi dell’occidente.

Abbiamo raccolto alcuni esempi negli sport principali, in modo tale da analizzare passo per passo il modus operandi dei governi dei paesi in questione. Emerge un fattore comune: il denaro! Infatti, ogni grande evento e ogni presenza di un grande campione è determinata in quasi tutti i casi da contratti multimilionari. Qui sotto trovate i link d’approfondimento.

Buona Lettura!

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Una risposta a “Sportwashing: il caso del mondo arabo”

  1. […] vista dello Sunshine Double. Tuttavia, adesso il problema è che è arrivato anche un terzo polo, quello saudita: infatti, già quest’anno il torneo di Doha è diventato un 500, in attesa […]

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