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Probabilmente, Aslan Karatsev rimarrà la più grande sorpresa degli ultimi anni del circuito ATP. Il tennista russo 5 anni fa – il 21 aprile 2021- batteva il tennista numero 1 del mondo, Novak Djokovic, davanti al pubblico di casa del serbo, a Belgrado. Ma che fine ha fatto Aslan Karatsev?
L’ASCESA TARDIVA
Classe 1993, Aslan Karatsev a livello juniores era stato classificato come un ottimo prospetto. Tuttavia, da quando era approdato tra i professionisti nel 2010, il russo non aveva mai trovato la sua dimensione, o meglio, fino all’avvento della pandemia Covid19. L’allenatore Dmitry Tursunov spinge il buon Karatsev a continuare a crederci, cercando di creare un calendario apposito al rientro nel circuito professionistico. Da quel momento in poi, scatta qualcosa nel ventisettenne russo: prima inizia ad ingranare nei tornei challenger, vincendo a Praga e a Ostrava, successivamente arriva la sorpresa in terra australiana.
All’Australian Open vince 3 turni di qualificazione, per poi issarsi fino alla semifinale. Nell’ordine, batte Schwartzman (in quel momento numero 9 del mondo), Auger Aliassime e Dimitrov. In semifinale, Novak Djokovic spegne i sogni di gloria del russo, ma il percorso di Karatsev non si ferma qui! Entranto nella classifica ATP in posizione 112 ad inizio 2021, Aslan Karatsev raggiunge il suo best ranking come numero 14 del mondo, grazie alla vittoria del 500 di Dubai e al 250 di Mosca. A fine anno viene nominato, ovviamente, come la sorpresa del 2021, un premio che solitamente spetta alle nuove promesse, non a tennisti quasi trentenni.
COME UNA METEORA
Dopo aver toccato il picco della carriera -sin ora- ad inizio 2022 con la vittoria del 250 di Sydney ai danni di Andy Murray, la carriera di Karatsev entra in una condizione di stallo. Periodi prolungati di sconfitte si alternano ad altre imprese, come quando arriva alla semifinale del Master 1000 di Madrid nel 2023, dopo aver battuto il numero 3 del mondo Daniil Medvedev. Un grave infortunio ad inizio del 2024 obbliga Karatsev ad operarsi al ginocchio destro e a ricominciare da capo. L’anno scorso, torna a vincere un challenger, dopo essere uscito dal top 400, per poi rifarsi male nello stesso punto.
Aslan Karastev è fermo dal 6 agosto del 2025, giorno della sua sconfitta contro Federico Cinà nel challenger di Grodzisk Mazowlecki. La decisione di fermarsi e di rioperarsi nuovamente è una nuova brutta battuta d’arresto, per un tennista che ormai si sta avviando verso il tramonto della carriera. Ha provato, quest’anno, a ritornare a Sharm ElSheikh, ma, dopo una prima vittoria, è stato costretto al ritiro il turno dopo. Arrivato al top tardi per lo standard del circuito, in un paio di anni Karatsev è scomparso dai radar nello stesso modo in cui repentinamente era comparso, ed è questo che rende la sua storia così interessante e inimitabile.






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