Olimpia News: perché Bolmaro sarà un fattore in questa stagione?

Bolmaro

L’Olimpia Milano ha appena vinto la Supercoppa Italiana, con un percorso non semplice come poteva sembrare prima del torneo. Dopo la vittoria ai danni della Virtus per 80-71 è arrivata infatti agli OT il trionfo sulla Reyer Venezia per 94-87, con Moses Wright nominato MVP della competizione tenutesi a Tortona. Ma c’è un giocatore che è stato decisivo o, quanto meno, sarà un fattore in vista dei prossimi impegni delle Scarpette Rosse?

L’IMPATTO DI BOLMARO

Fresco di nomination lo scorso anno di miglior difensore della LBA, Bolmaro è ormai il sesto uomo di Poeta, il giocatore dell’Olimpia Milano che porta più grinta.

Ecco i numeri di Bolmaro nelle due partite:

  • Olimpia vs Virtus: 20 minuti, 15 punti, 2 assist, 3 rimbalzi, 3/4 da tre (75%), 2 palle rubate
  • Olimpia vs Venezia: 32 minuti, 17 punti, 2 assist, 8 rimbalzi, 2/3 da tre (66,6%), 3 palle rubate

Quello che i numeri direttamente non dicono è che Bolmaro è stato spesso decisivo: nel quarto quarto con la Reyer, giocato punto a punto, è lui a mettere la tripla per accorciare le distanze ed è lui a mettere i due liberi per portarsi sul 79 pari verso l’OT.

Tuttavia, non è più solamente l’esterno granitico in difesa che conoscevamo: adesso, ha un impatto offensivo molto più importante. Rispetto alle medie della passata stagione, abbiamo un miglioramento importante al tiro da 3 (nel 2025/2026 solo un 39,6% rispetto ora ad un 71%, anche se ha giocato sin ora solo 2 partite), ma soprattutto caratteriale. Il playmaker di Milano ora sa gestire meglio l’energie, grazie ad una nuova consapevolezza. 

BOLMARO E’ IL TIPO DI GIOCATORE CHE VUOLE POETA

E’ lo stesso Bolmaro a confermare il feeling con l’ambiente milanese, nel post partita: “Da quando sono arrivato qui mi sento come a casa, Milano è una città e una società molto importante per me”.

Tuttavia, quello più felice di tutti è sicuramente coach Poeta, perché in Bolmaro ha trovato proprio l’immagine tipo del giocatore che vuole dare alla squadra. Un giocatore che sente l’agonismo della partita, che migliora allenamento dopo allenamento e che è pronto a sacrificarsi per la squadra. L’argentino è l’antidoto nei minuti finali della partita per arginare le distrazioni e i possibili capovolgimenti che stavano per accadere con la Reyer e che sono accaduti in più di un’occasione nell’arco della passata stagione.

 

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