In questi giorni di riflessione e d’analisi dell’inaspettata uscita di Jannik Sinner contro JM Cerundolo al secondo turno del Roland Garros, sono venute fuori tante dichiarazioni allarmanti riguardo la situazione fisica di Jannik Sinner. Soprattutto, si sta iniziando a capire che non bisogna dare per scontato nulla dell’impresa del numero 1 del mondo: 5 titoli 1000 (2 sul cemento e 2 sulla terra rossa), 30 vittorie consecutive; nonostante i problemi fisici che si erano presentati già con Machac a Montecarlo e con Medvedev a Roma.
DALLE IPOTESI DI BECKER AI BINAGHI FILES
Tutto il mondo del tennis ha provato a cercare la verità intorno alla precoce esclusione di Jannik Sinner dal Roland Garros 2026. Tra Andy Roddick, Tim Henman, Mats Wilander e John McEnroe, colui che ha centrato il punto è Boris Becker. L’ex numero 1 del mondo tedesco ha affermato a Eurosport Deutschland che: “Secondo me, non può essere un problema fisico, deve essere mentale. Non sappiamo cosa gli stia succedendo dentro. Quanta pressione si sta mettendo addosso? Ha detto di aver dormito male. Quando si pensa troppo e si è nervosi, è difficile dormire…”. Non sarebbe dunque un problema solamente di natura fisica e incapacità di soffrire le alte temperature quelli di Jannik, sarebbero dei problemi anche di natura mentali, provocati probabilmente da tutti questi mesi in campo. Ciò giustificherebbero anche il motivo per il quale, ad un passo dalla vittoria, Jannik non sia riuscito a concludere: un chiaro segnale di esaurimento nervoso.
E del fatto che Sinner non ne potesse più di questa situazione, stanno emergendo dei retroscena interessanti. In primo luogo, c‘è la rivelazione dell’affidabilissimo giornalista italiano Tancredi Palmieri di SportItalia che ha dichiarato su X che: “Al secondo giorno al Foro Italico, un insider della federazione, mi ha raccontato che Sinner non volesse venire, ma Binaghi avesse insistito”. Un accusa pesante, con il presidente della federazione accusato di aver obbligato Sinner, per ragioni ovviamente economiche (generare più vendite di biglietti per la presenza di Jannik), di compromettere la sua partecipazione al Roland Garros, pur di partecipare a Roma.
RIPOSO E TIMING PERFETTO PER WIMBLEDON
La verità è che per Jannik Sinner il tempo fuori dalla competizioni sarà non importante, ma vitale. In primo luogo sarà fondamentale verificare al centro medico della Juventus, che segue Sinner da anni, l’entità dei problemi fisici subiti a Parigi, ma, poi, sarà fondamentale anche il riposo. Sinner potrà finalmente realizzare quello che ha fatto: essere diventato il primo della storia a vincere 5 master 1000 consecutivi e il secondo a completare il golden master. Sarà fondamentale per Jannik riposare con la sua famiglia e ricontrare le persone che gli stanno accanto, per poi ricentrarsi in vista della stagione su erba.
A proposito proprio di questo, Jannik potrà sperimentare qualcosa che ai giocatori de suo livello non succede mai: preparare la stagione su erba. Infatti, il famigerato calendario ATP obbliga i giocatori a rientrare in competizione su una superficie completamente diversa già l’8 Giugno per il 250 di Stoccarda e il 15 per i tornei del Queens e di Halle, lasciando ai giocatori zero tempo d’adattamento. Così facendo, a Sinner è stato dato tempo per fermarsi, staccare, recuperare, impostare un’ adeguata preparazione atletica e allenarsi per quello che lo aspetterà. E candidarsi come degno difensore del titolo a Wimbledon.






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