F1, top & flop GP Barcellona

top & flop

Anche a Barcellona una gara segnata da tanti ritiri, con il colpo di scena finale causato dal doppio ritiro di Antonelli e Leclerc, a pochi giri dal termine del gran premio. A trionfare è sir Lewis Hamilton, che conquista la sua prima vittoria con la rossa sul circuito in cui trent’anni fa Michael Schumacher trionfò per la prima volta con la Ferrari. Con questo trionfo magistrale, giunto al termine di una gara stupenda in cui è riuscito a tenersi dietro le due Mercedes, Lewis supera proprio Schumacher per numero di vittorie sul circuito di Montmeló.

Nonostante l’ottimo passo mostrato in gara e il sorpasso sul compagno di squadra, Antonelli si ritira nella fase finale della gara a causa di un problema meccanico, così come Leclerc, che aveva tentato di ricostruire la sua gara dopo essere andato a muro in curva 4 nelle qualifiche del sabato.

TOP

Lewis Hamilton: alla sua trentunesima presenza in Ferrari, dopo il secondo posto di Monaco della settimana scorsa, sir Lewis vince a Barcellona, riaprendo il discorso per il mondiale, anche grazie all’enorme pacchetto di aggiornamenti portato da Ferrari che ha ridotto il gap prestazionale con Mercedes. Con questa vittoria, Lewis si porta a meno quarantuno da Antonelli nella corsa per il mondiale.

Alpine: per la seconda volta in stagione la scuderia francese va a punti con entrambe le macchine, con la settima posizione conquistata da Pierre Gasly e l’ottava di Franco Colapinto subito dietro. Con questo risultato Gasly conferma il periodo di forma dopo lo splendido terzo posto al GP di Monaco dietro Antonelli e Hamilton.

Lando Norris: dopo l’ottima seconda fila conquistata nelle qualifiche, ad appena tre millesimi da Antonelli, il campione del mondo in carica fa una gara solida, portandosi a casa una terza posizione davanti a Verstappen e al compagno di squadra Oscar Piastri, apparso un po’ più in difficoltà oggi.

FLOP

Aston Martin: continua il periodo nero della scuderia inglese, che dopo le deludenti qualifiche conclude la gara con zero punti e il ritiro di Fernando Alonso, che proprio a Montmeló nel 2013 aveva ottenuto la sua ultima vittoria con la Ferrari. Per la scuderia di Silverstone c’è ancora molto da lavorare per riscattare una stagione sin qui ben al di sotto delle aspettative, nonostante l’ingaggio di Adrian Newey.

Oscar Piastri: dopo un inizio di stagione fatto di alti e bassi, con due doppi ritiri consecutivi e due podi a Suzuka e a Miami, l’australiano fatica a Barcellona, riuscendo a concludere la gara al quinto anche grazie ai numerosi ritiri. Nonostante il buon piazzamento, la mancanza di passo in tutto il fine settimana si è fatta sentire, con il compagno Norris che è riuscito a estrarre il massimo dalla McLaren, ottenendo un ottimo terzo posto. Il Piastri del 2026 è la lontana versione del pilota che a Barcellona nel 2025 trionfava davanti al compagno di scuderia.

Charles Leclerc: in un weekend segnato dall’errore in qualifica che lo ha costretto a partire dalla decima posizione in griglia, il monegasco, complice anche lo sfortunato guasto meccanico sulla sua monoposto, ha sprecato un’occasione per risalire posizioni in ottica mondiale, mentre il compagno di squadra Lewis Hamilton ha ottenuto uno straordinario primo posto davanti alla Mercedes di Russell, staccando Leclerc di altri venticinque punti in classifica.

Una risposta a “F1, top & flop GP Barcellona”

  1. […] vittoria di Hamilton a Barcellona, che ha riportato la Ferrari sul gradino più alto del podio a quasi due anni […]

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