Ferrari, tra ADUO e aggiornamenti dopo il GP di Barcellona, cosa aspettarsi nella seconda parte di stagione

La vittoria di Hamilton a Barcellona, che ha riportato la Ferrari sul gradino più alto del podio a quasi due anni dall’ultima vittoria, può rappresentare un importante svolta per la stagione della Rossa. Non solo in quanto si tratta del primo trionfo di Hamilton con la rossa, che ne certifica la sintonia con la SF26, ma anche perché grazie all’ADUO il team potrà cercare di migliorare le proprie prestazioni in termini di potenza del motore. A Barcellona, la SF26 si è dimostrata particolarmente competitiva, in una pista complessa come Montmelò in cui la gestione gomme è fondamentale per via dell’usura elevata. La rossa ha mostrato un ottimo comportamento nelle curve veloci e una buona efficienza aerodinamica.

Da sottolineare anche la grande prestazione di Hamilton che ha tenuto a distanza gli avversari grazie a un’ottima gestione degli pneumatici e a una strategia a tre soste ben riuscita, agevolata anche dalla VSC causata da problemi tecnici sulla vettura di Fernando Alonso. Gli aggiornamenti hanno ridisegnato completamente la SF26. In particolare, le modifiche all’ala anteriore e l’aggiunta di feritoie di raffreddamento sulla parte superiore del sidepod hanno incrementato le prestazioni della rossa.

HAMILTON E LECLERC: UN CONFRONTO

Il confronto tra Leclerc e Hamilton è un aspetto particolarmente importante della stagione. Per anni, Leclerc è stato considerato il pilota a cui affidare la rinascita della Ferrari. Eppure, dopo sette gare con le nuove vetture ibride, un primo bilancio restituisce l’immagine del monegasco in difficoltà, mentre Hamilton sembra trovarsi più a proprio agio con la nuova generazione di monoposto. La differenza di rendimento dei due piloti della rossa è in parte legata al feeling con la vettura. Le vetture 2026 premiano una guida pulita, capace di preservare gli pneumatici e la stabilità aerodinamica. Hamilton in questo è uno dei migliori piloti in griglia. Inoltre, sulla sua vettura è stato installato un impianto frenante differente con la sostituzione dei freni Brembo con quelli prodotti da Carbon Industries. A partire dal GP di Barcellona, la stessa modifica è stata apportata sulla vettura di Leclerc.

Al contrario di Hamilton, il pilota monegasco sembra non aver ancora trovato il giusto feeling con la macchina. In particolare, nelle ultime settimane Leclerc ha commesso errori importanti che ne hanno compromesso il risultato in gara, come l’incidente al GP di Monaco a causa di un problema all’impianto frenante, di cui si è lamentato molto con il muretto box. Nonostante questo periodo di difficoltà, è presto per dare un giudizio definitivo: Leclerc ha sempre saputo reagire nei momenti di difficoltà e gli aggiornamenti della Ferrari potrebbero aiutarlo a recuperare la sicurezza in pista.

ADUO: DI COSA SI TRATTA E PERCHÈ PUÒ CAMBIARE IL MONDIALE

Il tema di discussione in questi giorni nell’universo F1 riguarda, l’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), pensato per aiutare quei team le cui vetture faticano con le prestazioni. Dalle valutazione condotte dalla FIA Ferrari dispone di un ADUO intorno al 4%, che potrebbe essere fondamentale per aumentare la potenza della PU. La SF26 dispone di aerodinamica e telaio molto buoni, mentre è ancora un po’ indietro in termini di potenza del motore. Se la Ferrari riuscisse a colmare questo gap potrebbe ritrovarsi con la miglior vettura in griglia. Ad oggi, il riferimento è ancora rappresentato da Mercedes, con Antonelli primo in classifica dopo cinque vittorie consecutive. Tuttavia, il quadro potrebbe cambiare rapidamente.

La Ferrari è la squadra che è cresciuta di più con gli aggiornamenti introdotti a Barcellona. Se l’ADUO dovesse portare il miglioramento atteso, ci aspetta una seconda parte di stagione molto più combattuta. I due alfieri della rossa potrebbero puntare a conquistare delle vittorie grazie alla competitività della monoposto.  Lo scenario della lotta per il mondiale non è più solo un’utopia: se Ferrari dovesse confermare la prestazione di Barcellona, potrebbe diventare una seria candidata alla vittoria del mondiale piloti, che manca dal lontano 2007.

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