Basket, bisogna aggiungere il premio del most valuable offensive player? L’esempio di Jalen Brunson

Jalen Brunson

Sappiamo tutti che cos’è il premio MVP: la dicitura “Most Valuable Player” consiste nel premiare il giocatore che ha avuto maggiore impatto durante la stagione, sia in fase offensiva che in fase difensiva. Un premio che viene dato in NBA, in Eurolega e in tutti i campionati alla fine della regular season. Vedendo in America quanto sta facendo Jalen Brunson esclusivamente in fase realizzativa, molti si sono chiesti: è necessario aggiungere il premio di “Most Valuable Offensive Player”, come in NFL?

DOPO IL DEFENSIVE PLAYER OF THE YEAR ANCHE L’OFFENSIVE?

In effetti, dopo l’MVP generale, un premio per il miglior difensore c’è da molto tempo. Una valutazione generica per quel giocatore che ha il numero più alto di stoppate, di rimbalzi e di palle rubate, insomma, d’impatto nel lato difensivo del campo. Un premio che negli ultimi anni è stato vinto in NBA da Rudy Gobert e in Eurolega da Walter Tavares, due giocatori non eccelsi tecnicamente, ma dominanti sotto il ferro per via dell’altezza e dei mezzi fisici.

Raramente un giocatore alla Gobert potrebbe vincere il premio di MVP, perché non possiede quelle qualità offensive per dominare anche quando il pallone è nelle mani dei compagni. Per questo motivo, ragionando per contrappasso, perché non dare il premio anche al miglior attaccante? Ad esempio, un giocatore che sicuramente potrebbe vincerne più di uno in NBA è Brunson. Per via dell’altezza non eccelsa, il giocatore di New York è fuori dai giochi per il titolo di MVP, ma la sua mano, il suo tiro, la sua visione di gioco e i suoi numeri d’attacco sono così alti da essere meritevoli di un premio.

UN NUOVO MODO DI PENSARE IL BASKET

Il premio per il miglior difensore è stato aggiunto in NBA nel corso della stagione 1982-1983, mentre in Eurolega solo a partire dalla stagione 2004-2005. Ma perché questa riflessione? Ebbene, il premio è stato introdotto in degli anni in cui il basket era più fisico, in cui la difesa e la marcatura era più importante che mai. Un premio che era destinato a chi la pensava sulla falsa riga del basket di quella era: più mi sporco le mani, più ho possibilità di vincere, si guardi Dennis Rodman.

Con l’impatto di Curry sul gioco moderno e la trasformazione del basket in un gioco ancora più offensivo, dipendente dal tiro da 3, la filosofia del gioco è cambiata ancora. Specialmente in regular season, le difese sono blande, al fine di risparmiare energie e possibili infortuni. Ecco perché ormai è quasi sempre la squadra che attacca con più qualità a vincere ed ecco perché, dunque, sarebbe necessario ormai premiare anche quel giocatore che ha il miglior impatto offensivo sulla lega, a prescindere da quello che fa nella metacampo difensiva.

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