Kimi Antonelli, come ti sei sbloccato? L’analisi del miglioramento del pilota

Kimi Antonelli

5 vittorie consecutive nel 2026, un traguardo che pochi nella storia della F1 possono vantarsi di aver raggiunto. La stagione di Kimi Antonelli è decollata improvvisamente, con lo stesso Russell rimasto tramortito dalla fame del compagno di box. Ma come è possibile che, dopo un 2025 caratterizzato da paure e da ansie, Antonelli abbia raggiunto questo stato di confidenza con la vettura? 

NUOVA F1, NUOVE REGOLE, NUOVO KIMI

Quello che sicuramente ha dato vantaggio al giovane italiano è stato il grande cambiamento di quest’anno. Passare a nuove vetture, nuovi regolamenti e ad una nuova modalità di correre è un’ evoluzione che viene assimilata più facilmente da chi corre da poco, da chi ancora ha poca esperienza nella massima categoria, rispetto a chi, invece, corre anni in F1. Considerando, poi, che Mercedes ha in pratica costruito un razzo, la stagione di Kimi partiva assolutamente con delle prospettive più stimolanti rispetto al 2025.

Ed è cambiato anche Kimi: alla sua giovanissima età, i piloti più esperti spiegano che sia molto più semplice migliorare. Un anno di esperienza in F1 significa tantissimo, soprattutto per quanto riguarda la gestione della gara, insomma, si diventa sempre più “pistaioli”, in base a quanto il pilota corre gare vere sotto pressione. Nel 2025 Kimi aveva dimostrato di andare veloce, nel 2026 ha dimostrato di essere un pilota vincente, che sa gestire la gara.

L’AMBIENTE INTORNO AD ANTONELLI

L’aspetto chiave intorno allo switch di Antonelli risiede, tuttavia, in un altro elemento. Quando lo scorso anno era arrivato in F1, Antonelli aveva tutta la pressione addosso: era il sostituto di Lewis Hamilton, era il primo italiano dopo anni a guidare una vettura top ed era davvero giovanissimo. Sentire la pressione era inevitabile, soprattutto dopo il primo podio in carriera a Montreal, dopo il quale l’italiano anellò una serie di risultati pessimi.

Nel 2026 Kimi arrivava dopo essere già passato da tutta questa pressione mediatica: questo si traduce in un miglioramento enorme a livello mentale. In più, le pressioni nell’ambiente Mercedes sono tutte su George Russell: dopo un 2025 da top-driver, il 2026 doveva, in teoria, essere l’anno della consacrazione per lui, forse, addirittura, la sua ultima chance per il titolo. Nessuno si aspettava niente da Kimi nel 2026, nemmeno Toto Wolff, ed è stato questo l’esatto motivo tramite il quale Antonelli ha raggiunto quello stato di flow, quella leggerezza che, sin ora, era mancata.  

 

 

 

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