Circa un anno fa il Milan si preparava ad una stagione senza le competizioni europee da giocare e con l’ingresso in Champions come imperativo. Oltre al grande ritorno di Massimiliano Allegri, la dirigenza rossonera era chiamata ad un mercato importante; magari anche per sognare lo Scudetto.
Oggi invece ci ritroviamo a commentare una stagione estremamente deludente e con quasi tutti gli acquisti della scorsa estate che hanno deluso. Ora il gruppo RedBird, dopo aver fatto piazza pulita fra la dirigenza ed esonerato Allegri, affida le chiavi della propria squadra al tecnico Rúben Amorim.
Perché questi calciatori con Allegri hanno deluso?
Pervis Estupiñán: le aspettative riguardo l’esterno ex Brighton erano state da subito molte, poiché andava a rimpiazzare un pilastro come Theo Hernández. Nonostante il gol vittoria nel derby, Estupiñán ha sempre faticato a trovare spazio nel Milan di Allegri, collezionando solo il 13 titolarità in campionato. Le cause principali sono sicuramente state le sue lacune difensive e la sua grossa discontinuità. Complice di tutto ciò certamente anche Davide Bartesaghi, che ha progressivamente guadagnato la titolarità proprio a discapito dell’ecuadoriano.
Ardon Jashari: il centrocampista ex Bruges arrivava con grandi aspettative a Milano, vista soprattutto la cifra spesa dal Milan per acquistarlo di poco più di 35 milioni. La sua stagione è stata sicuramente condizionata dalla frattura del perone rimediata a fine agosto e che lo ha tenuto ai box per circa due mesi. Nonostante ciò lo svizzero comunque ha faticato molto a trovare spazio, viste le sole tre presenze da subentrato nel girone d’andata. La stagione di Jashari si chiude così con quattordici presenze, un solo assist e una continuità mai trovata nelle rotazioni di Allegri.
Christopher Nkunku: visti i rapporti difficili con il Chelsea, Nkunku ha subito accettato la proposta del Milan, che poi ha chiuso l’operazione pagando al club londinese una cifra poco superiore ai 40 milioni di euro. Nonostante non abbia giocato poco, il francese non è mai riuscito a dare continuità alle proprie prestazioni nello schema tattico di Allegri. L’ex Chelsea ha infatti chiuso con 7 gol e 3 assist una stagione che, nonostante un finale positivo, è stata una vera altalena tra partite molto convincenti e momenti di difficoltà.
Rúben Amorim: come giocherà il suo Milan e perché questi giocatori possono fare bene con lui
Il modulo di partenza del Milan di Amorim sarà un 3-4-2-1, lo stesso usato dal portoghese quando allenava lo Sporting ed anche nella sua breve parentesi al Manchester United. I difensori dell’ex allenatore dei Red Devils sono noti per avere compiti di grande impostazione e verticalità. Molto diverso da questo punto di vista l’uso dei braccetti ad esempio di Giampiero Gasperini, che predilige infatti lo sganciamento di questi ultimi.
Ruolo molto importante per Amorim sono gli esterni di centrocampo, che hanno solitamente caratteristiche offensive. Per questo motivo Estupiñán è un giocatore che potrebbe benissimo fare al caso suo. I due mediani del tecnico portoghese sono spesso giocatori di più di equilibrio e di gioco invece che di inserimento. Infatti Jashari è un giocatore che dovrebbe restare a Milanello e su cui la società rossonera vuole ancora puntare.
Il fulcro del gioco di Amorim sono sicuramente i due trequartisti. Questi calciatori devono saper dialogare fra loro, avere buone capacità realizzative e soprattutto devono avere la creatività per collegare questo gioco molto dinamico. Proprio per le sue qualità nel passaggio e nel saper legare fra i reparti, Nkunku può essere un giocatore chiave in questo schema. Infine la punta centrale deve essere un giocatore ben strutturato fisicamente e con uno spiccato senso del gol. Esempio significativo sicuramente quello di Viktor Gyökeres, centravanti esploso allo Sporting con Amorim come allenatore.






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