Il primo impegno ufficiale della nuova stagione è alle porte. L’Olimpia Milano si prepara a fare il suo debutto sabato 19 alla Nova Arena di Tortona, quando alle 19.45 sarà alzata la palla a due contro la Virtus Bologna, nel match valevole per la semifinale di Supercoppa. La squadra di coach Peppe Poeta ci arriva dopo aver raccolto segnali incoraggianti in molte delle sue uscite stagionali, dal torneo di Creta alla sconfitta di pochi giorni contro il Paok di Trinchieri. Identità, difesa e le rotazioni dei sei stranieri saranno i fattori chiave per provare a raggiungere il primo trofeo della stagione, vinto lo scorso anno contro la Germani Brescia.
L’IDENTITÀ DELLA NUOVA OLIMPIA
L’inizio di un nuovo ciclo è noto da tempo, e con esso l’Olimpia Milano è pronta a cambiare tante cose, su tutte la sua identità. La squadra nelle mani di Poeta e, soprattutto, un mercato estivo molto diverso da quello degli scorsi anni hanno fatto capire in che direzione andrà il futuro dell’Olimpia Milano.
Non sarà più una squadra fatta da soli campioni, ma da giocatori affamati che campioni vogliono diventarlo. Un mix, dunque, tra giovani vogliosi di dimostrare e campioni affermati come Devon Hall e Marko Guduric, tutti inseriti in un sistema di gioco più “libero”, come raccontato dallo stesso Guduric.
IL FATTORE DIFESA
“Vorrei che a nessuno piacesse giocare contro di noi”. Con queste parole coach Poeta indica quale vuole che sia il volto della sua squadra: dura, rabbiosa e che vende cara la pelle.
Per certi versi il fattore difesa si lega al discorso fatto sull’identità. La nuova Olimpia non dovrà essere necessariamente una squadra “bella” da vedere, ma efficace e dura, su ogni pallone e su ogni parquet d’Italia e d’Europa.
La difesa, però, resta ancora un punto di lavoro per l’Olimpia; la sconfitta di sabato contro il Paok ha mostrato le lacune della squadra di Poeta, che dovrà chiudersi in palestra per limare il più possibile questo gap. Non è un processo che si fa da un giorno con l’altro, ma partita dopo partita e allenamento dopo allenamento, con l’obiettivo di adattare i nuovi giocatori (Burnell, Matthews, Cole ecc) ai livelli fisici dell’Eurolega senza lasciare per strada troppe “potenziali” vittorie.
In questo il calendario viene in aiuto della squadra di Poeta, che nelle prime tre affronterà il Partizan (a Belgrado), la Virtus Bologna a Milano e il Baskonia in trasferta. Tre gare alla portata dei biancorossi, in cui il principale rivale potrebbe essere l’atmosfera extra campo più che la differenza tecnica e di talento rispetto all’avversario.
I DUBBI SUI SEI STRANIERI IN VISTA DELLA SUPERCOPPA
Tra i principali dubbi in vista della semifinale di Supercoppa c’è sicuramente la scelta dei sei stranieri. Praticamente certi di una maglia sono Wright, Hall, Peters, Cole, Bolmaro e Guduric. Ben quattro giocatori tra gli esterni, al cospetto di soli due sotto le plance. Se le scelte di Poeta ricadessero sui sei sopra citati resterebbero esclusi Burnell, Booker e Matthews, esponendo Ricci, Diop e Akele a un elevato minutaggio in uscita dalla panchina.
Uno scenario non impossibile vista la buona condizione di Wright e l’esperienza di Peters, rispetto alle momentanee difficoltà di Burnell e alla condizione ancora in crescita di Booker. Stesso discorso per Matthews, che al momento appare un passo indietro rispetto agli altri esterni milanesi.
Discorso diverso se si decidesse di rinunciare al playmaking di RJ Cole; con la sua uscita dai sei spazio a Matthews come esterno, con la palla che tornerebbe prepotentemente in mano a Thompson, Bolmaro, Hall e Guduric.






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