Celik-Juve: Roma beffata, Juve attenta e l’Inter?

Celik

Zeki Celik a sopresa non ha rinnovato il suo contratto con la Roma per approdare a Torino, sponda Juve, alla corte di Luciano Spalletti. L’esterno turco è reduce da una solida stagione in Serie A; giocatore duttile, in grado di giocare braccetto in una difesa a tre, terzino in una difesa a quattro e quinto di centrocampo in una 3-5-2 o 3-4-2-1. Un giocatore che non ruba l’occhio ma che spesso fa comodo avere in squadra: ci guadagna la Juve, ci perde la Roma e l’Inter…?

LA JUVE SI RINFORZA, GASP PERDE UN TITOLARE

Un esterno in più per Spalletti, uno in meno per Gasperini. Una squadra che perde un suo titolare in favore di un’avversaria diretta. Il passaggio Celik dalla Roma alla Juve può essere visto in tanti modi, e rischia di rappresentare un colpo per nulla scontato nella Juve del futuro, tutt’ora in costruzione.

Se Spalletti ci guadagna, Gasperini ci perde. E pure tanto. Con un mercato non facile visti i paletti del Fair Play Finanziario da rispettare entro il 31 luglio, la Roma perde un giocatore da 45 presenze in stagione, un vero e proprio stacanovista, che ora andrà rimpiazzato. A questo si aggiunge il peso che l’estero turco aveva nello scacchiere di Gasperini; nel suo 3-4-2-1 Celik calzava alla perfezione, pur non avendo le caratteristiche di un esterno di spinta straripante, ricopriva la fascia in maniera più che buona.

CELIK, E L’INTER? BASTA COLPI A ZERO

Celik era stato seguito anche dall’Inter negli scorsi mesi e vedendo la situazione attuale sulla fascia destra (uscito Dumfries e saltati gli acquisti di Palestra e Khalaili) ci si chiede perchè i campioni d’Italia non si siano fiondati sul parametro zero turco. Celik non è il profilo perfetto per la società, ma conosce la Serie A è darebbe quantomeno garanzie nel ruolo, in attesa di trovare un degno sostituto di Dumfries.

La valutazione sul turco, però, è finita sul nascere e sarebbe figlia di una decisione ben più grande presa da Oaktree: stop ai colpi a parametro zero. Il motivo dietro tale decisione sarebbe figlio delle importanti commissioni spesso richieste dai procuratori dei giocatori, cosa che avrebbe fatto alterare in più di un’occasione i vertici della proprietà dell’Inter, tanto da chiudere (quasi) del tutto il mercato in entrata a parametro zero.

Rispondi

Scopri di più da SPORTSIDE

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere