San Sebastiàn, i favoriti al via: Ciccone difende il titolo da Evenepoel

Remco Evenepoel

Concluso il Tour de France e con il Giro di Danimarca in corso, il ciclismo è pronto a regalare un sabato di emozioni con la classica spagnola: la San Sebastiàn. Lo scorso anno la corsa dei Paesi Baschi vide un trionfo azzurro, siglato da Giulio Ciccone, che anche in questa edizione sarà al via, con l’obiettivo di provare a difendere il numero 1 che ha sulle spalle. Il primo dei rivali sarà certamente Remco Evenepoel, reduce da un ottimo Tour de France; il belga conosce bene la corsa avendola già vinta tre volte. Di seguito i favoriti al via:

IL FAVORITO: EVENEPOEL UOMO DA BATTERE

***** Remco Evenepoel: non servono troppe parole dopo quanto visto al Tour de France. Un secondo posto condito da due vittorie di tappa e una gamba invidiabile in salita. A questo si aggiunge il fatto che conosce benissimo la corsa. E se non riuscisse a staccare tutti i rivali, attenzione anche allo sprint, in cui il belga non si comporta per niente male. L’unico “dubbio” è legato alle fatiche che potrebbe portarsi dal Tour de France, se non fosse al 100% la corsa potrebbe essere più aperta del previsto.

CICCONE PER DIFENDERE IL TITOLO:

**** Giulio Ciccone: torna alle corse dopo un periodo di stacco lontano dai riflettori. Lo scorso anno vinse in solitaria grazie a una gamba a dir poco super, che poi lo avrebbe proiettato a fare bene nelle prime tappe della Vuelta e al Mondiale. Battere Evenepoel non sarà facile, ma Giulio ci tiene a fare bene.

GLI ALTRI FAVORITI:

*** Jhonatan Narváez: al Giro ha fatto faville, corridore da non sottovalutare

*** Felix Gall: non il suo prototipo di corsa, ma se la gamba girerà potrà dire la sua

*** Christian Scaroni: ha tanta voglia di dimostrare, e il terreno è il suo

*** Jan Christen: co-capitano con Narváez

** Ben Healy: batterà un colpo dopo il Tour orrendo?

** Ben Tulett: corridore che stupisce gara dopo gara, può dire la sua

** Giulio Pellizzari: voglioso di riscatto, ma non è il suo terreno

** Maxim Van Gils: senza Roglic si gioca il ruolo di capitano con Pellizzari

* Matteo Jorgenson: dopo il brutto Tour cerca un piazzamento su un terreno non ideale a lui

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