Parliamoci chiaro, spazio per il grande tennis c’è sempre lungo tutta quanta la stagione, ma non vedere più in campo Sinner schierato contro Alcaraz è qualcosa che sta danneggiando fortemente l’immagine del circuito professionistico. Che impatto ha questa assenza sull’ informazione, sul marketing e sul business dietro la pallina gialla?
IL DUELLO TRA SINNER E ALCARAZ VA OLTRE IL SEMPLICE CAMPO
Stona ormai ripeterlo, ma il confronto fra Sinner e Alcaraz è proprio uno di quelli destinati ad essere tramandati per anni alle future leve appassionate di sport. L’autocontrollo, la freddezza e la mentalità del primo contro il fuoco, l’estro e il talento dello spagnolo: quando due mondi così diversi cozzano uno contro l’altro, lo spettacolo è sempre assicurato. Questi due campioni sono il motivo per cui anche il pubblico, non abituato a seguire il tennis ogni settimana, si incolla allo schermo per vedere le grandi sfide negli ultimi atti degli slam, per capire chi a fine anno sarà davanti all’altro.
Entrambi i giocatori hanno ammesso di essere cresciuti con l’idea di superare il rivale, cosa che rende questa rivalità ancora più appassionante. In questo momento, il confronto è fermo in favore di Alcaraz per 10 vittorie a 7, con lo spagnolo che nel complesso è sempre sembrato un filino superiore a The Fox, anche se al contrario di Sinner, il suo rendimento è assolutamente più altalenante. Basti pensare alla loro sfida al Roland Garros nella finale del 2025 -una delle partite migliori della storia di questo sport- per capire quanto questa sfida sia leggendaria.
IL PESO DELL’ASSENZA DI QUESTO DUELLO
Abbiamo già enunciato i motivi per i quali questa assenza pesa agli appassionati del grande tennis, ma ecco qui perché quest’ultima grava davvero sull’intero ecosistema della racchetta:
- Lo share televisivo: questo è il punto più critico, per farlo si può benissimo paragonare la finale di Wimbledon 2025 a quella del 2026, secondo i dati in Gran Bretagna. Il picco di audience registrato da BBC UK registrato durante il match fra Sinner e Alcaraz è stato pari a 8,3 mln, mentre nel match del 2026 fra Sinner e Zverev il picco è stato di 5,95 milioni. Con lo share che si abbassa quasi del 30%, per le televisioni private non è il massimo.
- L’informazione sportiva: non è un danno quantificabile perché con il fatto che, siccome l’attività social cresce d’anno in anno in maniera esponenziale, le visualizzazioni totali sui social ufficiali dei tornei continuano a crescere. Tuttavia, per quanto riguarda i mass media, è stato avvertito un cambiamento d’importanza della notizia da parte di essi sul tennis, e questo è critico per la popolarità complessiva del tennis.
- Il marketing: per gli sponsor è un problema gigantesco: sia Sinner che Alcaraz, generano degli introiti complessivi pari a 60-70 milioni di euro all’anno da grandi marchi che investono su di loro per promuovere i loro prodotti. Ecco, a fronte di tutto questo e di tutte le partite che i due campioni hanno saltato, il danno d’immagine per queste aziende è enorme.
- La presenza dei tornei: è l’unico dato che non è stato danneggiato dalla loro assenza. Wimbledon ha ribattuto il record d’affluenza che aveva stabilito proprio nell’edizione precedente e Cincinnati quest’anno ha stabilito pure il record personale con un’affluenza generale superiore ai 300.000 visitatori lungo tutto l’arco del torneo. La vendita dei biglietti è aumentata, non scesa.





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