Visma-Lease a Bike: il futuro è in casa, e alla Vuelta lo si nota

Brennan

Qualche anno fa parlavamo della Visma-Lease a Bike come uno squadrone, se non il team più forte nella categoria World Tour. Oggi, circa 3/4 anni dopo, la squadra neerlandese deve fare i conti con la ricerca di uno sponsor, con l’addio inaspettato di alcuni corridori e con un budget rivisto al ribasso rispetto a qualche anno fa. Ma tutto ciò non sembra essere un problema. Il motivo, in realtà, è sotto gli occhi di tutti: la Visma il futuro ce l’ha già in casa. Brennan e Nordhagen, giovanissimi calabroni cresciuti nel vivaio, sono talenti più che promettenti e…alla Vuelta lo stanno dimostrando.

LA DOPPIA FIRMA DI BRENNAN

Il talento di Matthew Brennan è lampante: due vittorie di tappa nelle prime cinque frazioni della Vuelta a Espana, battendo in volata anche un certo Pedersen. L’ascesa del britannico nel ciclismo mondiale è iniziata a gennaio 2025, quando gara dopo gara il talentino della Visma ha iniziato a ottenere vittorie di tappa in rapida successione.

Pochi giorni fa, da Monaco, è partito per il primo grande giro della sua carriera, e gli sono bastate due tappe per lasciare il primo sigillo.

Un velocista? Non solo. Brennan adora i terreni mossi, in cui molti velocisti puri perdono contatto, ed è qui che lui si esalta. Soffre in salita, ma tiene la ruota, per poi dominare le volate ristrette. A questo si aggiunge una squadra che ripone grande fiducia in lui, facendogli tirare la volata da nomi come Christophe Laporte e Wout Van Aert: fiducia ripagata e bis di tappe in pochi giorni.

NORDHAGEN, FUTURO BIG NEI GC?

Se da una parte c’è un velocista, dall’altra c’è uno scalatore. Jørgen Nordhagen è cresciuto nel team neerlandese con la pressione del “nuovo Vingegaard” sia per somiglianza, biondo e nordico, che per numeri, a vent’anni i suoi numeri erano meglio di quelli del Re Pescatore.

A distanza di qualche anno, la crescita del giovane norvegese prosegue costante; non ha il talento di Paul Seixas, anche se più “vecchio”, e anno dopo anno è chiamato a migliorare. Quest’anno sono arrivati i primi piazzamenti in World Tour, e in questa Vuelta a Espana si appresta a essere tra i migliori giovani in gruppo.

 

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