Il Lombardia, i favoriti: Evenepoel sfida Del Toro e Seixas, Ciccone d’orgoglio

Seixas

L”ultima grande classica della stagione è alle porte ma senza il suo “padrone per eccellenza”, Tadej Pogacar, che dopo aver vinto le ultime cinque edizioni non sarà via della corsa de Il Lombardia. Non mancherà però lo spettacolo, anzi, Remco Evenepoel sfida Isaac Del Toro e Paul Seixas, proprio come doveva essere al Mondiale di Montreal, dove alla fine la maglia iridata l’ha indossata Brandon McNulty. Anche l’americano sarà al via, ma col ruolo di gregario o di capitano? Il tifo italiano sarà quasi tutto per Giulio Ciccone, che una settimana fa chiudeva secondo per questioni di millimetri agli Europei corsi in Slovenia. La voglia di rivalsa è tanta e l’abruzzese cercherà di correre in modo “spensierato”, anche se la presenza di Ayuso e Simmons potrebbe implicarlo nelle tattiche della Lidl-Trek.

EVENEPOEL, DEL TORO E SEIXAS SOPRA TUTTI

Sono loro tre i grandi favoriti per questa edizione de Il Lombardia. Evenepoel per aggiungere una corsa al suo palmares, Del Toro per sfruttare i gradi di capitano lasciali “vacanti” da Pogacar e Seixas per lasciare il primo segno “indelebile” della sua carriera.

I primi due avranno a disposizione una squadra a dir poco fortissima: McNulty, Yates, Sivakov e Christen saranno gli scudieri di Del Toro, mentre Remco potrà contare su Pellizzari, Lipowitz, Hindley e Roglic. Attenzione, però, ai colpi di scena: se uno dei due big dovesse avere una giornata storta, queste due squadre si ritroverebbero con diversi uomini capaci di accendere la corsa già a diversi chilometri dal traguardo.

Con ogni probabilità la spunterà uno dei tre, ma attenzioni agli outsider perchè sono tanti e molti in grande condizione.

PIDCOCK, CARAPAZ, JORGENSON E CICCONE

Un gradino sotto c’è questo terzetto di corridori esplosi sulle salite brevi, a cui si aggiunge Mateo Jorgenson, che tra Montreal, Giro dell’Emilia e Tre Valli Varesine ha dimostrato di avere una gran gamba.

Il britannico della Q36.5 ha chiuso secondo a Varese, sarà un avversario da temere in caso di arrivo in una volata ristretta, grazie al suo spunto veloce. In casa EF Carapaz condividerà i gradi di capitano con Ben Healy, che ben si sposa con questo tracciato. Dopo la Vuelta l’ecuadoregno si è concentrato sul finale di stagione, ma ha saltato il Mondiale canadese per pensare alla propria salute; una notizia non confortante a poco più di due settimane dal Lombardia. La sua condizione fisica è un rebus.

L’Italia, invece, tiferà per Giulio Ciccone. L’amarezza dopo l’Europeo è tanta e il corridore della Lidl-Trek proverà a inventarsi qualcosa per non perdere le ruote dei big e giocarsi le proprie carte più tatticamente che di gambe. Resta un incognita il comportamento che assumerà la Lidl-Trek.

ITALIA, OLTRE CICCONE CI SONO PELLIZZARI, PIGANZOLI, TIBERI E SCARONI

Nonostante l’abruzzese sia senza dubbio l’azzurro più forte in gara, alle sue spalle non manca chi proverà a dire la sua. Piganzoli potrebbe essere il capitano di una Visma dalla doppia (o tripla con Tulett) punta. Pellizzari farà quasi certamente da gregario, e viste le ultime uscite la sua condizione fisica non sembra essere delle migliori.

Discorso diverso per Christian Scaroni, reduce dalla medaglia di bronzo all’Europeo. Il corridore dell’Astana sarà anche capitano dei suoi e l’impressione è che possa lottare per un altro rispettosissimo piazzamento.

I FAVORITI:

***** Evenepoel, Del Toro, Seixas

**** Pidcock, Ciccone

*** Carapaz, Jorgenson, McNulty, Ayuso, Martinez

** Scaroni, Piganzoli, Simmons, Healy, Simmons, Mas

* Onley, Lipowitz, Roglic, Arensman, Rubio

 

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