Jannik Sinner é ancora fermo ai box dopo l’annuncio di voler chiudere qui la sua stagione a causa dei problemi al ginocchio, ma di lui si parla più che mai. Infatti, la notizia più importante per quest’anno è che potremmo effettivamente rivedere un Sinner-Alcaraz entro la fine del 2026, in Arabia.
LA PARTECIPAZIONE AL SIX KING SLAM
Dopo mesi lontano dai campi, Jannik Sinner è pronto a preparare il suo ritorno. Il campione azzurro ha confermato la propria partecipazione al Six Kings Slam 2026, in programma a Riad, in Arabia Saudita, dal 27 al 30 dicembre. Un’ esibizione che per via del lauto montepremi ormai è una tappa obbligatoria per i giocatori top.
Una manifestazione che Sinner conosce molto bene: l’azzurro ha infatti conquistato entrambe le prime due edizioni del torneo, nel 2024 e nel 2025, sconfiggendo l’acerrimo rivale Carlitos Alcaraz. E proprio con lo spagnolo potrebbe tornare a confrontarsi, in un anno in cui si sono scontrati solo una volta sola, in occasione del master 1000 di Montecarlo.
MA COME STA SINNER?
Il tennista italiano si è aperto in un’intervista al Corriere Della Sera, spiegando come si sta trasformando in vista del rientro in campo.
Riguardo al situazione fisica, Sinner si è espresso così: “Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere. Se dice stop devi accettarlo”. La pausa gli ha fatto pensare anche a quando era solo all’inzio di questa straordinaria carriera: “Vorrei cancellare ciò che ho provato il giorno in cui sono andato via di casa. Lo strazio di quando a 13 anni e mezzo, a Milano, ho salutato mio padre perché le nostre strade si separavano e un filo si spezzava. Ci stavamo lasciando, piangevo io per lo strappo, ma anche lui. Di quel giorno lì farei a meno, fu un’emozione troppo forte”. Insomma, un uomo dietro la macchina.





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