Norris, Russel e Leclerc: c’è veramente un anti Verstappen? La risposta

Leclerc Russel

 

I 3 piloti della stessa generazione di Max Verstappen conviveranno per sempre con lo stesso problema: e se non ci fosse stato SuperMax? Dunque, può almeno uno tra Norris, Russel e Leclerc essere considerato, per certi parametri, al pari del quattro volte campione del mondo?

LANDO NORRIS, L’UNICO (FINORA) AD AVER VINTO UN MONDIALE

Il campione del mondo del 2025 classe 1999 non è mai stato considerato, come Leclerc, un predestinato, anche se effettivamente è entrato nella storia vincendo il titolo nella categoria maggiore. Norris rappresenta più la nuova generazione di piloti, piuttosto che quella di Verstappen: l’emblema della macchina da simulatore. Per questo motivo, Norris rimane la figura meno consistente tra i 3.

Nei duelli con Verstappen, il pilota di Bristol ha sempre sofferto, soprattutto dal punto psicologico, la presenza del rivale: non c’è mai stato un vero confronto tra lui e Max, tantoché nella passata stagione il mondiale lo stava per perdere contro una Red Bull a tratti inguidabile. Senza togliere nulla a Lando, il pilota inglese è in debito a vita con la McLaren che, non solo ha fornito a Norris una macchina eccezionale, ma è sempre venuta incontro alle esigenze del pilota, a costo anche di sacrificare la stagione del compagno di squadra.

GEORGE RUSSEL, IL NEMICO NUMERO 1

Adesso sta soffrendo la lotta con il compagno di squadra Kimi Antonelli, ma la verità è che Russel non è un pilota che quando c’è da combattere si tira indietro. Con Max Verstappen non ha mai avuto alcun timore reverenziale. Da quando si scontrarono nel weekend di Baku 2023, Russel e Verstappen sono arrivati ai ferri corti molte volte, con il picco che è stato raggiunto nel GP di Barcellona del 2025, con la sportellata di Verstappen che gli è costata penalità e anche il mondiale.

Può dunque considerarsi una rivalità ad armi pari? In realtà, anche qui Verstappen ha quasi sempre avuto la meglio su George Russel, ma la verità è che i due si sono sempre battibeccati quando c’era poco in palio, quando non si lottava per arrivare sul gradino più alto del podio, quando non c’era di mezzo un titolo. Russel, pilota molto abile in difesa e nel corpo a corpo, non ha mai avuto la macchina per vincere il titolo e, adesso che la sta guidando, non si può confrontare con l’olandese, perché la Red Bull è in crisi.

CHARLES LECLERC, IL VERO RIVALE MANCATO

La realtà è che una rivalità la F1 l’ha avuta, anche se non è mai potuta realizzarsi in tutta la sua grandezza. I duelli tra Leclerc e Verstappen sono ormai dei pezzi da museo per la storia del motorsport, delle opere d’arte da vedere e rivedere. Fin dai tempi dei kart e poi nei primi anni in F1, Leclerc e Verstappen hanno vissuto una vera rivalità con forte carica agonistica, ma anche con grande rispetto da tutte e due le parti.

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Una rivalità che ha toccato il punto più alto ad inizio 2022 con i duelli in Bahrein e in Arabia Saudita, quando Ferrari e Red Bull erano allo stesso livello. A Leclerc non è mai mancato nulla: talento, personalità, sacrificio e valori sono tutti dei parametri che ha sempre messo in campo. Anzi, Leclerc come qualificatore è forse più forte di Verstappen. Il problema per il monegasco è stata la Ferrari, che lo ha messo in difficoltà nei momenti più stressanti nella lotta per il mondiale del 2022 e del 2024. Il vero anti Verstappen è stato Charles Leclerc, anche se non lo ha mai provato a tutti gli effetti.

 

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