Inesperienza Spurs, una tassa che tutti hanno pagato!

In questo momento la serie di Finale NBA tra New York Knicks e San Antonio Spurs si trova sul risultato di 3-1 ma sabato sera i Knicks hanno il primo dei tre match point per diventare campioni NBA. Dall’altra parte i San Antonio Spurs hanno tantissimi rammarichi in tutte e tre le gare perse. Per come sono arrivate, il filo rosso è sicuramente l’inesperienza a questo palcoscenico e la cattiva gestione degli ultimi possessi.

ERRORI DEI LEADER

Dopo una corsa Playoff quasi perfetta con anche la vittoria sui campioni in carica, gli Oklahoma City Thunder, i San Antonio Spurs hanno iniziato ad avere difficoltà evidenti in questa finale. In Gara 1 Wembanyama si palleggia sul piede a un minuto dalla fine, in Gara 2 sempre il francese tira la palla sulla schiena di Castle e, infine, l’epica Gara 4. La stoppata di OG Anunoby su Fox e il Tap-in dello stesso OG che ha portato alla vittoria in rimonta dal -29, record nelle finali NBA e partita che resterà nella storia dello sport americano.

In tutte le partite giocate in questa serie San Antonio non si è mai arresa, ma la gestione dei possessi finali ha dato un vantaggio netto a New York che si è dimostrata più pronta per questi momenti. Questa cosa però non scandalizza nessuno vista la carta di identità degli Spurs e la poca esperienza Playoff di tutto il roster.

I problemi affrontati da San Antonio in queste finali sono la cosa più normale per una squadra così giovane e quasi un passaggio necessario nell’NBA attuale dove prima di vincere il trofeo devi passare dalle sconfitte che ti renderanno una squadra migliore in futuro.

I PRECEDENTI

Come San Antonio ci sono state tantissime squadre che arrivate a un certo punto hanno dimostrato di essere fortissime ma carenti di quella componente killer, che si costruisce solo e soltanto con l’esperienza.

Ad esempio, andando a quasi 20 anni fa, c’è l’esempio del primo LeBron James. Il Re riuscì incredibilmente a portare i suoi Cleveland Cavaliers in finale nel 2007 sbattendosi poi malamente contro una squadra troppo più rodata e cinica come proprio i San Antonio Spurs degli anni 2000.

Più recentemente tutte le squadre vincitrici hanno dovuto prima perdere per poi migliorarsi ancora. È il caso dei Milwaukee Bucks 2021, vincitori del titolo dopo tre o quattro anni di Playoff pieni di batoste.

L’anno dopo è stato il caso dei Boston Celtics. Costruiti nel tempo come questi San Antonio, e in finale nel 2022 dove però hanno trovato i Golden State Warriors di Curry troppo più abituati a quel palcoscenico. Sconfitta che li ha resi ancora più forti e nel 2024 hanno avuto la loro rivincita stracciando i Dallas Mavericks.

I campioni NBA in carica guidati da Shai Gilgeous-Alexander hanno bruciato le tappe ma anche loro prima di vincere nel 2025 sono usciti al Play-in nel 2023 e in semifinale di Conference nel 2024 fino a diventare la squadra che tutti conosciamo.

E infine i Knicks, da sempre considerata la squadra maledetta della NBA, ha dovuto sudare per tornare a disputare le finali. Questa squadra ricostruita su Jalen Brunson e compagni è sempre andata ai Playoff ed è sempre andata più lontano fino al picco raggiunto quest’anno.

Questa serie, però, non è ancora chiusa e San Antonio farà di tutto per compiere il miracolo. Nonostante ciò, nelle prime quattro partite è stato evidente come la gioventù grigionera abbia sofferto un po’ il momento quando contava di più. In ogni caso gli Spurs devono essere estremamente positivi del percorso perchè sanno di avere le carte in regola per tornare in finale nei prossimi anni.

 

 

 

Una risposta a “Inesperienza Spurs, una tassa che tutti hanno pagato!”

  1. […] dire anche sui San Antonio Spurs. Come raccontato nell’articolo pre Gara 5 di finale (clicca qui) il loro percorso sarebbe stato in ogni caso un tassello per un futuro di grande prospettiva. […]

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