Eurolega, verso le Final Four: non si vince con le “figurine”

Eurolega

In Eurolega, così come in NBA, non si vince con le “figurine”. È una frase forte, che però rappresenta alla perfezione quello che il parquet racconta da ormai diversi anni. Chi vuole vincere non deve assicurarsi il maggior numero di star, bensì costruire intorno a due, tre campioni un roster completo e all’altezza.

PANA, CHE LEZIONE DI BASKET

Con ogni probabilità la sfida tra Panathīnaïkos e Valencia è stata tra le più belle degli ultimi anni, e a stupire alla fine è il fatto che sia passata la squadra meno “favorita” ma che di fatti ci ha creduto di più, lottando su ogni pallone.

È uscito il dream team composto da Kendrick Nunn, Kostas Sloukas, Nigel Hayes-Davis, TJ Shorts, Hernangómez e molti altri. Una squadra costruita per vincere l’Eurolega 2026 davanti al proprio pubblico, ad OAKA, e che invece si è arresa alla rivelazione di questa stagione: il Valencia. 

La stessa lezione toccò ai rivali storici del Pana, l’Olympiakos, che la scorsa stagione pagarono dazio in semifinale contro il Monaco, uscendo malamente contro la banda di Mike James e compagni.

L’IMPORTANZA DEI ROLL PLAYER

In america, o meglio, in NBA, sanno molto bene il significato del termine “Roll Player”: quei giocatori disposti a sacrificarsi per il bene della squadra pur non prendendosi grandi meriti e prime pagine. Alcuni esempi sono Alex Caruso, Al Horford, Lu Dort, OG Anunoby, Keldon Johnson… e così via, chi è disposto a lanciarsi fuori dal campo per salvare un pallone, chi prende gli sfondamenti con l’avversario in corsa e chi nei 5/10 minuti sul parquet riesce a dare l’energia che potrebbe dare in 40′.

Nonostante le fasi finali dell’Eurolega si giochino in partita secca, l’importanza di questi giocatori è ormai nota e il Fenerbahce lo scorso anno ci ha dimostrato il perchè. Meno star e più Roll Player: l’esito è lampante, una squadra ben rodata, fatti di giocatori che si sacrificano e sono disposti anche a sedersi in panchina se questo serve alla squadra per vincere.

Lo scorso anno al Fener c’erano Errick McCollum, Bonzie Colson, Dyshawn Pierre, Nicolò Melli e molti altri, che squadra si presenta con più Roll Player a queste Final Four? E soprattutto, saranno la chiave della vittoria?

 

 

 

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