Roland Garros 2026: il torneo che consacrerà definitivamente Jannik Sinner, oppure no?

Sinner

Su quello che sta facendo Jannik Sinner sulla terra rossa c’è poco da dire. La terra rossa un tempo veniva considerata la superficie in cui faceva più fatica ad esprimersi, adesso ha appena vinto Montecarlo, Madrid e Roma al primo tentativo, un traguardo riuscito in passato solo al re della terra, Rafael Nadal. Tutto sembra star girando dalla parte dell’azzurro, complice la recente rinuncia di Carlos Alcaraz al Roland Garros e a Wimbledon: ogni cosa sembra apparecchiata affinché Jannik possa vincere anche a Parigi. Sarà veramente così scontato come sembra?

LE FATICHE DI SINNER

Forse, l’unico difetto del tennista altoatesino rimane quello di far sembrare facili le imprese impossibili. In striscia positiva da 37 partite, dalla sconfitta contro Mensik in quel di Doha, The Fox ha vinto 5 master 1000 consecutivi, cosa che nessuno ha mai fatto. Tuttavia, riguardo la forma fisica di Jannik, ci sono tanti dubbi. Nonostante abbia perso solamente 3 set durante il suo cammino verso il secondo slam stagionale, Sinner nelle ultime apparizioni è apparso stressato ed esausto. Lo stesso Angelo Binaghi temeva che Jannik potesse saltare gli internazionali d’Italia su indicazione di Berrettini che aveva affermato: “E’ impossibile che Jannik ci sia. Non sta più in piedi”. Nella semifinale contro Medvedev a Roma, Sinner ha avuto problemi di nausea, attribuibili ai sintomi di un attacco di panico.

Sinner arriva stanco al torneo più duro di tutto l’anno, il Roland Garros. Trattandosi di uno slam, si gioca sui 5 set, sulla terra rossa parigina. Per arrivare in finale, un giocatore in media deve passare dalle 18 alle 22 ore in campo, con il fisico logorato dagli scambi lunghi, dai cambi di direzioni continui e dai match interminabili, che spesso superano le 3 ore e mezza. Se il Roland Garros sarà il torneo che consacrerà Jannik Sinner, allora sicuramente sarà anche quello che decreterà l’ultimo salto di qualità che Sinner deve ancora fare: l’endurance e la gestione tattica del quinto set.

E CASPER RUUD?

Il tennis, poi, insegna a mai sottovalutare gli avversari. Zverev è certamente il giocatore più forte in questo momento dopo Sinner, per distacco. Purtroppo per lui, i problemi mentali lo stanno destabilizzando assai, cosa che gli impedisce di concretizzare il livello di gioco che mostra a testa libera. In un momento attuale in cui i terraioli sono sempre meno, potrebbe avere una chance Casper Ruud. 

Il norvegese, dopo un anno e mezzo di down, sembra aver ritrovato le sue vecchie certezze sulla sua superficie preferita. Avendo appena perso 6-4 6-4, non è sicuramente quel tennista che potrebbe impensierire Jannik Sinner in una giornata qualsiasi, ma, senza ombra di dubbio, è quello in grado di avere più continuità sulla terra rossa. Già due volte finalista al Roland Garros, essendo finito nella parte opposta del tabellone rispetto a Sinner, potrebbe arrivare nuovamente in finale.

 

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