Una volta conclusa la 109° edizione del Giro d’Italia, è tempo di giudizi sulle squadre che hanno reso la corsa avvincente e combattuta per tre settimane. Dopo aver giudicato i corridori, andiamo a scoprire che squadre hanno rispettato i favori del pronostico, chi ha dovuto ridisegnare e ricalibrare i suoi obiettivi, e perfino chi non ha tenuto fede alle aspettative. Di seguito le pagelle delle squadre protagoniste.
LE PAGELLE: VISMA DA 10, l’UAE SI SUPERA
Visma Lease a Bike 10: una corsa praticamente perfetta per tre settimane, condita dalla “scoperta” di due grandi gregari (più uno), ovvero Piganzoli, Rex e Lemmen. L’italiano è stato quasi sempre l’ultimo uomo di Jonas Vingegaard, e sul trofeo c’è anche la sua firma. Discorso diverso per l’uomo dalle facce simpatiche, Tim Rex, che lascia sull’asfalto fino all’ultima goccia di sudore. Era al debutto in un grande giro…che debutto. menzione d’onore anche per Bart Lemmen, che in salita fa il suo in maniera silenziosa. E complimenti a Sepp Kuss per la tappa regina.
UAE 8: la caduta del secondo giorno gli toglie 3 corridori su 8 e li obbliga a rivedere i loro piani sulle tre settimane. Narvaez e Arrieta si tolgono in totale 4 gioie personali, e per poco non si portano a casa anche la maglia ciclamino.
Astana 8: la prima metà del Giro è da 10, la seconda è da 6,5. Vincono tre tappe ma perdono troppo presto Scaroni e non si vedono più né in fuga né nel gruppo dei migliori.
Decathlon 7,5: alla fine della fiera difende quasi sempre Felix Gall in salita, e questo non era scontato. Il secondo posto conta tanto.
Bahrein Victorius 7,5: vincono una tappa con Sageart e si prendono la maglia bianca con Eulalio, oltre a piazzare Caruso in classifica a 38 anni. Difficile chiedergli di più, complimenti!
Soudal Quick-Step 7,5: vincono tre tappe, tutte nel segno di Paul Magnier, ma questo è anche merito di una squadra che negli arrivi veloci si rivela la più forte.
Net Company Ineos 6,5: una vittoria di tappa con Top Ganna e un quarto posto nella generale con Arensman. Difficile chiedere di più a questa squadra, considerando che le tre punte per i grandi Giri non erano presenti. Devono ringraziare Bernal per il lavoro da gregario.
LE PAGELLE: LA LIDL-TREK SI SALVA, FLOP MOVISTAR
Lidl-Trek 6: portano a casa la maglia azzurra con Ciccone, il quinto posto nella generale con GEE, e vincono solo una tappa Milan. Non giriamoci intorno, nei loro piani c’erano almeno altri 2/3 successi personali, si sono salvati all’ultima tappa.
Red Bull Bora 5,5: per loro zero vittorie di tappa e il piazzamento di Hindley sul podio. Alla partenza ci si aspettava di più sia dalla squadra che da Pellizzari, che invece hanno lasciato desiderare in diverse occasioni.
Movistar 4,5: era al Giro? Sì c’era perchè Rubio (quello che ha fatto arrabbiare Ciccone) corre per loro, ma in teoria c’era anche Enric Mas…
Team Picnic PostNL 4: non si sono mai visti.





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