L’Olimpia che verrà: giocatori affamati e possibile underdog?

Il tempo dei festeggiamenti per l’Olimpia Milano è finito, ed è tempo di pensare già alla prossima stagione. La nuova Olimpia di Peppe Poeta sarà molto diversa da quella allenata da Ettore Messina nelle ultime stagioni. Meno stelle affermate, più giocatori “sconosciuti” e affamati, per un ruolo da possibile underdog nella massima competizione europea di basket.

MENO STELLE, PIÙ GIOCATORI AFFAMATI

Fuori star e nomi grossi, dentro giocatori “meno conosciuti” ma affamati, con voglia di vincere. È la nuova filosofia del duo Baiesi-Poeta, che riporta l’Olimpia alla mentalità che la contraddistinse nei suoi anni d’oro. Una squadra fatta di giocatori affamati, quasi underdog, ma con tanta voglia di dimostrare.

Il modello di riferimento non può che essere il Valencia, arrivato alle Final Four e vincitore del campionato spagnolo, o il Paris Basketball di due anni fa. Squadre affiatate, ben messe in campo che alla lunga hanno sorpreso tutti, tranne loro stessi forse. L’Olimpia che verrà ha questo obiettivo, mettere da parte l’etichetta messa negli ultimi anni e cambiare pelle. Tornare a emozionare il pubblico del Forum anche in Europa, e vuole farlo in un altro modo, senza spendere come le big (anche perchè è difficile pensarlo) ma col sudore lasciato sul parquet.

UN ROSTER SU MISURA DI PEPPE POETA

Guardando la parte più tattica del nuovo roster, i giocatori chiesti da Poeta si sposano bene con un tipo di basket che predilige la transizione veloce; con attacchi al ferro o scarichi per le triple.

Una squadra che, come è stato negli anni con Ettore Messina, inizia la sua azione offensiva dalla metà campo difensiva: una buona difesa porta a una transizione veloce, o nella migliore delle ipotesi a una palla recuperata ancor prima del tiro avversario. Si baserà su questo l’Olimpia di Poeta in versione underdog. Duri in difesa e sui palloni vaganti, lucidi in attacco e senza paura di sbagliare, cercando meno giochi rotti e più tiri costruiti, come visto ad ampi sprazzi nei playoff di LBA.

Vanno in questa direzione anche gli acquisti visti sinora sul mercato: dallo specialista Alec Peters al fisico e duttile Jason Burnell tra le ali. Il ritorno di Devon Hall come handler non può che aiutare in entrambe le metà campo e la prossima firma, RJ Cole, darà playmaking alla squadra.

Una risposta a “L’Olimpia che verrà: giocatori affamati e possibile underdog?”

  1. […] L’Olimpia che verrà: una squadra di underdog? (l’articolo qui) […]

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