La prima settimana di Wimbledon si è appena conclusa non senza colpi di scena: il percorso che sta portando Jannik Sinner verso la difesa del titolo non si sta rilevando affatto semplice, con un primo turno vinto al quinto set con Kecmanovic tra il sangue sulle scarpe e difficoltà nel ritrovare ritmo partita. Ma c’è un dato che incuriosisce tutti, e riguarda la superficie…
L’ERBA E’ L’UNICA SUPERFICIE CHE NON SI E’ UNIFORMATA?
Avevamo già parlato di questo tema nell’articolo qua sul link. Con tutte le superfici che si assomigliano l’un l’atra, davvero i prati di Wimbledon possono simboleggiare ancora un tempio inaccessibile per alcuni giocatori? Se prendiamo ad esempio come giocatori Fils e Ruud, la risposta non può dirsi che positiva. Parliamo di una futura stella del tennis e di un giocatore che ha partecipato a ben 3 finali a livello slam, ma che, per caratteristiche di gioco, non riescono ad esprimersi su questa superficie. Questo conferma che chi predilige il top-spin e il gioco di rimessa, sull’erba è per natura svantaggiato, e lo resta nonostante a Wimbledon si sia intervenuto per rendere il manto erboso più lento.
ATTENZIONE A NOVAK DJOKOVIC!
Nelle prediction, la nostra redazione si era espressa in maniera contrastante a proposito del campione serbo: c’era chi pensava che effettivamente potesse avere una chance e chi invece, come me medesimo, lo vedeva fuori dai giochi quasi subito. Invece, Novak, sin ora, ha saputo usare nel migliore dei modi la sua esperienza: la vittoria contro Tsitsipas certifica come sia in grado con l’intelligenza tattica di gestire l’energia e la potenza di chi, come il greco in teoria, si troverebbe nel prime della carriera. Quindi, quali sono le armi di Djokovic? Oltre al QI tennistico, il serbo sta sfruttando il servizio in slice, specialmente a rientrare da sinistra, mentre, per quanto riguarda la gestione dello scambio, Djokovic sta mostrando degli approcci a rete che poche volte nella sua carriera ci aveva fatto vedere di fare così bene.
CHI HA STUPITO E CHI HA DELUSO
Sottotono:
- Mensik: fatica tantissimo al primo turno contro l’inglese Samuel e perde al secondo turno nettamente da Dimitrov. Aveva detto di non trovarsi bene sull’erba, così è stato
- Shelton: in frustrazione totale contro Virtanen, perde al quinto set: alti e bassi devastanti per l’americano, che, dopo la vittoria a Stoccarda, butta per aria una ghiotta occasione
- Fils: non al top della condizione, mostra tutti i limiti tecnici del suo gioco sull’erba
In grande crescita:
- Berrettini: 2 partite di livello assoluto contro Wawrinka e Fils, il martello italiano si conferma dopo quanto fatto al Roland Garros. Signore fuori anche dal campo, il tributo a Wawrinka ne è la prova
- Fritz: attenzione all’americano, che finora sta passeggiando. Il suo gioco offensivo sull’erba è invidiato da tutto il circuito…
- Safiulin: batte al primo turno al tie-break del quinto set Rublev, e si toglie la soddisfazione di battere anche il giovane Fonseca al terzo turno, è lui la sorpresa del torneo






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