Wimbledon, la prediction: i favoriti, le delusioni e le sorprese della redazione

Wimbledon

E’ tutto pronto per l’inizio del torneo più famoso del mondo, Wimbledon 2026 inizia ufficialmente il 29 giugno e la redazione di SportSide è pronta a dire la sua in merito all’andamento del torneo. Analizzeremo insieme i favoriti, le delusioni e le possibili sorprese: se volete, aggiungete anche la vostra nei commenti!

Il favorito: Jannik Sinner 

Le soprese: Taylor Fritz, Flavio Cobolli, Mensik

La delusione: Novak Djokovic

LA PREVISIONE DI STEFANO RECCAGNI

Se Jannik Sinner è il campione che ha dimostrato di essere, vincerà lui Wimbledon 2026. La caduta al Roland Garros ha fatto male, ma non c’è cosa più pericolosa di un campione voglioso di rivalsa. A questo si aggiunge la lunga pausa che ha avuto per recuperare e prepararsi al meglio, inoltre l’assenza del rivale Alcaraz non può che proiettarlo come favorito indiscusso. Un altro ritiro farebbe preoccupare, così come una sconfitta prima della semifinale. Jannik ha voglia di smentire tutti e riprendersi la scena.

LA PREVISIONE DI DAMIANO BATTIATO

Credo che Jannik Sinner ne uscirà vincitore, perchè, nonostante i suoi ultimi problemi, la pausa di oltre un mese e la possibilità di giocare sul centrale e sul campo numero 1 con il tetto abbassato sono delle carte che l’altoatesino sfrutterà sicuramente. Il fatto di dover difendere 2000 punti potrebbe essere sia una pressione in più da gestire, sia uno stimolo, ma Jannik sa come trasformare la pressione in energia.

Arthur Fils potrebbe essere la sorpresa. Quest’anno è in forma smagliante, anche se ha dovuto saltare l’ultimo Roland Garros per problemi all’anca. La sua sorpresa non sta tanto nel raggiungere una posizione importante di per sé (non prevederei comunque più degli ottavi di finale) quanto la ripresa ai suoi massimi livelli già espressi all’inizio dell’anno.

Daniil Medvedev sarà la delusione, continua la sua striscia incredibilmente negativa con piccola felice parentesi romana, il nervosismo prenderà il sopravvento già a partire dal primo turno dopo qualche episodio a sfavore, poi, la conseguente estromissione avverrà contro un avversario anche stavolta non proprio eclatante, come è successo al Roland Garros contro Walton.

LA PREVISIONE DI GIACOMO BAY

Tra i favoriti per la vittoria sul prato di Wimbledon c’è sicuramente Jannik Sinner: il supercampione altoatesino, vincitore del torneo nel 2025 in finale contro Alcaraz, punta a ripetere il successo dell’anno scorso che lo ha reso il primo italiano a vincere a Wimbledon. L’assenza di Alcaraz causa infortunio restringe la lista dei pretendenti al titolo.

Da non sottovalutare Djokovic che, nonostante l’età avanzata, punta al venticinquesimo grande slam in carriera e all’ottava vittoria a Wimbledon. Tuttavia, se dovesse trovarsi in partite che arrivano al quinto set, la prestazione del campione serbo potrebbe risentirne per quanto riguarda la tenuta in campo per un periodo così prolungato.

Due nomi interessanti sono Taylor Fritz, generalmente a proprio agio sull’erba, e Ben Shelton, fresco vincitore dell’atp di Stoccarda. Fritz, dopo aver ottenuto il pass per la semifinale a Wimbledon e per la finale agli US Open nel 2024, può giocarsi le proprie carte ed è immediatamente sotto ai top. Shelton ha di recente battuto proprio Fritz nella finale del BOSS Open di Stoccarda, conquistando il suo primo titolo in carriera sull’erba. Sull’onda di questo entusiasmo, l’americano potrebbe ottenere ottimi risultati anche a Londra.

LA PREVISIONE DI AMBROGIO ZANATI

Per la conquista del trofeo, oltre ai favoriti Jannik Sinner ed Alexander Zverev, sarà utile tenere d’occhio il cammino di Taylor Fritz. Lo statunitense, reduce dalla semifinale dell’anno scorso persa poi con Alcaraz, cercherà di sfruttare proprio l’assenza di quest’ultimo per facilitare il suo percorso. La sua stagione sull’erba è iniziata bene, dato che nel 500 di Halle ha battuto due top 5 come Zverev e Ben Shelton prima di perdere però la finale contro Frances Tiafoe.

Chi potrebbe sorprendere i meno esperti è sicuramente Flavio Cobolli. L’italiano ha più volte dimostrato di saper reggere il confronto con alcuni dei più grandi nomi del tennis attuale; esempi recenti sia la vittoria su Felix Auger-Aliassime ai quarti nell’ultimo Roland Garros che poi la finale giocata quasi ad armi pari con Zverev, anche se poi persa.

Nonostante la semifinale dell’anno scorso, la delusione del torneo potrebbe essere Novak Djokovic, la cui età avanzata pesa sempre di più su delle prestazioni ormai platealmente in calo rispetto agli anni passati.

LA PREVISIONE DI GIOVANNI PASQUALATO

Ogni anno che passa, Wimbledon è sempre meno agganciato alla tradizione. L’erba è più lenta e la superficie assomiglia ormai ai cementi più veloci, cosa che spinge piuttosto che andare a rete a prendersi rischi da fondocampo. Questa peculiarità alla fine potrebbe essere sfruttata alla grande proprio da Jannik Sinner, che gradisce questo tipo di gioco. Nonostante sia previsto nuovamente un caldo tropicale, credo che Jannik abbia preso le contromisure per tornare campione a Wimbledon.

Tra le delusioni, invece, metto proprio il campione del Roland Garros, Alexander Zverev. Penso che la vittoria a Parigi lo abbia sbloccato di testa, ma, in questo momento, credo che a Zverev interessi più mantenere il livello di gioco in vista di un finale di stagione che si addice maggiormente alle sue qualità, piuttosto che all’erba, dove un giocatore così alto fatica a muoversi e dove uno con un mano non perfetta fatica nel gioco di tocco.

Fra le soprese mi sento di mettere Jakub Mensik. Anche lui è molto alto e ha detto di non avere tanto feeling nei movimenti delle gambe sull’erba, tuttavia, se riesce sempre ad essere competitivo con il servizio e la chiusura a rete, un’ altra semifinale slam è assolutamente abbordabile.

 

 

 

Una risposta a “Wimbledon, la prediction: i favoriti, le delusioni e le sorprese della redazione”

  1. […] 6 Era la speranza degli USA: nei primi turni stava davvero viaggiando su medie senza senso, con quasi un ace a game in battuta. […]

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