E dopo le pagelle dei protagonisti non possono mancare le pagelle delle squadre che hanno animato la corsa per tre settimane. La Lidl-Trek vince l’apposita classifica, la Visma torna a casa col gatto nero e la UAE col raffreddore. Alti e bassi per la Red Bull-Bora, tre tappe per la Soudal e l’Alpecin, delude malamente la Ineos. Di seguito le pagelle dei team:
LE PAGELLE DEI TEAM:
UAE 7,5: fin quando stanno bene sono dominanti, le fughe non vanno mai via e le tappe se le giocano i big. Nell’ultima settimana, però, la squadra viene meno e lascia presto soli sia Pogacar che Del Toro, portando lo sloveno a fare da gregario al messicano. Senza rivali diretti non è stato un problema, con Vingegaard sarebbe stato un bel campanello d’allarme e una possibilità reale quella di isolare Tadej.
Visma Lease A Bike 6: alla fine è un Tour deludente, difficile dire il contrario. Iniziano bene con la vittoria nella cronosquadre e la maglia gialla sulle spalle di Vingegaard, poi inizia la sfortuna: cade Jorgenson, cade e si ritira Vingegaard, e gli obiettivi cambiano. Kuss sfiora il colpo da 90 nella tappa regina, ma cade due volte in 2 km gettando al vento un successo che avrebbe risollevato il Tour dei calabroni.
Lidl-Trek 9: vince la classifica dei team, la classifica a punti con Pedersen, porta due corridori in top 10 nella GC e sorprende con Quinn Simmons sempre in fuga. Un Tour de France corso sempre all’attacco, da grande squadra. Le fatiche del Giro d’Italia sono state riscattate.
Red Bull-Bora 7: nei primi giorni del Tour si parla di loro solo per i nervosismi tra Evenepoel e Lipowitz, poi il belga inizia a far parlare le gambe e le due vittorie di tappa consolano il Tour dei tedeschi, che chiudono secondi nella GC con Remco. Peccato per il ritiro di Lipowitz.
Decathlon CMA CGM 7: una vittoria con Olav Kooij, ma i discorsi si concentrano tutti sulla gestione di Paul Seixas. In alcune tappe iniziali è mancata la comunicazione, con i suoi gregari che tiravano mentre lui soffriva sul loro stesso ritmo. Nell’ultima frazione alpina la squadra si spende, ma Seixas non ha le gambe. Un Tour da cui imparare molto in ottica futura.
Ineos Grenadiers 4,5: non puntano sulla classifica generale, e possiamo discutere sulla scelta, ma anche tutto il resto è un disastro. In volata non si vedono, in fuga ancor meno. L’unica speranza era la crono di Barcellona in cui si perdono via Vacquelin dopo pochi chilometri e chiudono secondi dietro la Visma.
Alpecin-Premier Tech 7,5: buttano al vento un paio di volate, pur potendo contare sul treno più forte del gruppo (per distacco). Alla fine si portano a casa tre tappe, devono ringraziare Van der Poel.
Bahrein Victorius 6,5: arrivavano con degli obiettivi, che dopo tre tappe sono stati totalmente stravolti.






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