Il weekend di rientro in Olanda non è dei più entusiasmanti, ma si chiude con il back to back da parte di Lando Norris, che sfrutta l’annunciata competitività della sua macchina per sigillare una nuova vittoria. Sul podio con lui le due Mercedes, con Antonelli coperto dal cambio di posizioni a suo favore a discapito di Russel, che viene ingiustamente sacrificato per coprire le due Ferrari. Nella sprint vince proprio l’inglese su Leclerc e Norris, ecco qui i resoconti del finesettimana olandese!
TOP
McLaren: cosa c’è di meglio per un pilota che correre a Zandvoort con una macchina che traziona bene, che ha basso carico aereodinamico e che è pure più piccola in lunghezza rispetto alla media? McLaren, con Norris, conferma di aver confermato la competitività, merito anche degli aggiornamenti. Nota di lode per Norris che conquista anche qui, dopo Budapest, hat-trick con pole, giro veloce e vittoria, arrivata anche con un grandissimo sorpasso ai danni di Antonelli per prendere la vittoria finale. Norris aggressivo e maturato
Antonelli: manca il podio nella sprint a causa di una qualifica chiusa in quarta posizione per danni al fondo, ma quanto contano i punti, risponde presente. In gara, alla ripartenza dopo la bandiera rossa causata dall’incidente al primo giro di Max, prende la prima posizione con una ripartenza decisa ai danni di Norris. Cede poi la posizione una volta entrato nell’ultimo terzo di gara, a causa di una gestione strategica migliore da parte delle Papaya con Norris. Il secondo posto lo fa allungare su Hamilton e Russel. In gestione, ma occhio a Norris!
Leclerc: si trasforma in “Overtake King” ed è uno spettacolo per il pubblico. In un GP in cui è così difficile sorpassare, compie un sorpasso bellissimo su Norris il sabato nella sprint, che li vale la 2° posizione e un altro in gara su Piastri, che però non serve perché il monegasco termina solamente in quinta piazza. Emozione pura
FLOP
Max Verstappen: peggiore weekend di sempre per lui in casa sua. Red Bull non brilla in nessuna fase del finesettimana, ma è in gara che tocca il punto più basso. Nel corso del primo giro, non si capisce se a causa della sua Red Bull oppure per per suo errore di valutazione dell’impostazione dell’ultima variante (dall’on board si vede che Max mette l’anteriore sinistra tra l’erba e la pozza d’acqua sopra il cordolo), sbatte fortissimo contro il muro e si ritira subito. Delusione
La pista di Zandvoort: il 2026 sancisce l’ultima annata (finora) della F1 in Olanda e questo weekend in parte ci ricorda perché è stato escluso dal prossimo calendario. Pista molto particolare e sicuramente scenica, ma, nonostante il cambio regolamentare con la conseguente introduzione del boost elettrico, i sorpassi rimangono eventi eccezionali: Zandvoort si conferma la “Montecarlo del nord”. Solo con il vento frontale e una buona gestione dell’elettrico è possibile azzardare un sorpasso al termine del primo cortissimo rettilineo, a meno che tu non ti chiami Charles Leclerc
La gestione tattica in casa Ferrari: il piano della Ferrari ha previsto una differenziazione nella scelta gomme, ma quando intorno al quarantesimo giro, quando si trovano con Leclerc davanti a Lewis e l’inglese che scalpita chiedendo lo “Swap positions”, Ferrari non richiama subito ai box più tardi. Facendolo due giri più tardi, mette però in difficoltà Leclerc, che si innervosisce: ancora una volta cattivo timing da parte degli ingegneri






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